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A14, dopo i tragici incidenti di questi giorni si torna a chiedere l’adeguamento della infrastruttura

il tratto più pericoloso della A14 lancianese
il tratto più pericoloso della A14 lancianese

Nuovi incidenti mortali e maxitamponamenti sulla A14 in questi ultimi due giorni, ad aggiungersi al dramma umano che ha segnato in negativo il mese scorso i caselli tra Lanciano e Ortona, crocevia di disagi alla circolazione che confermano a pieno l’allarme lanciato solo qualche settimana fa dal Presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, sulla necessità di operare interventi sul tratto di autostrada che va da Pedaso a Vasto Sud.

“Ho chiesto più volte la realizzazione della terza corsia sull’autostrada A/14 alla Società Autostrade – afferma il Presidente Enrico Di Giuseppantonio – ma se questa ipotesi non è percorribile, quantomeno si pensi ad integrarla con corsie di emergenza che risultano totalmente assenti in alcuni tratti. Ricordo sempre che parliamo di una direttrice costiera trafficata, tanto più nella stagione estiva, e che di fronte a incidenti importanti il traffico rimane bloccato in entrambe le direzioni di marcia e veicolato, tra l’altro, sulla SS 16 assolutamente inadeguata anche per la presenza di viadotti cui è interdetto il traffico pesante. Il collasso della circolazione stradale è inevitabile e sistematico”.

“Non c’è più tempo da perdere  – conclude il Presidente Di Giuseppantonio – lo dico alla Società Autostrade cui faccio appello di intervenire al fine di  rendere più sicuro il tratto abruzzese dell’A/14, congiuntura non secondaria fra il nord e il sud del Paese”.

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