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Contratti di solidarietà, è botta e risposta tra RSU e Magnacca sugli impegni presi

Denso_1Una delle decisioni più discusse prese dal Governo Letta quando definì i criteri della nuova legge di stabilità fu quella del taglio della contribuzione statale ai Contratti di Solidarietà facendola scendere dall’80% al 70% con tutte le conseguenze del caso in un momento particolarmente difficile per le famiglie alle prese con la peggiore crisi del dopoguerra che ha fiaccato l’occupazione e favorito la delocalizzazione.

Mentre sabato si dibatterà proprio della legge di Stabilità in un convegno a Vasto, sono le RSU delle grandi aziende di Piana S. Angelo a sollecitare forme di compensazione per quel 10% in meno di contribuzione statale attraverso una lettera inviata al primo cittadino di San Salvo, Tiziana Magnacca, nella quale è scritto:

“con la presente siamo a chiederLe di dare seguito all’incontro del 24.01.2014 nel quale, ringraziandoLa ancora una volta, ci ha dato la possibilità di illustrare le problematiche emerse rispetto al mancato rifinanziamento dei Contratti di Solidarietà (CdS).

Come Lei ben saprà attraverso l’ultima legge di stabilità sono stati ridotti i finanziamenti dei suddetti contratti. Tale riduzione, più precisamente del 10%, ha avuto una importante ripercussione sui salari e sui redditi dei lavoratori.

La crisi del lavoro resta drammatica e questo non può che aumentare in maniera esponenziale i problemi sociali della nostra realtà territoriale, gravando non solo sui lavoratori, ma anche sulle fasce più deboli e sulle nuove generazioni, le quali fanno sempre più fatica ad inserirsi nel mondo del lavoro.

Nell’incontro di cui sopra, avvenuto presso la sala consigliare della città che Lei amministra, tutti gli attori politici presenti hanno espresso ferma volontà “ad esercitare pressioni ” sulla regione Abruzzo, attraverso il Presidente e l’Assessore al Lavoro, affinché vi fosse un impegno formale nella individuazione di risorse atte a integrare quel 10% non rifinanziato. Le ricordiamo che altre regioni italiane – vedi Toscana- hanno già provveduto a finanziare quella quota, cosi da ripristinare la situazione antecedente.

Dopo circa due mesi da quell’incontro e nonostante il Suo impegno a darci notizie entro le due settimane successive – cosa che non è avvenuta – dobbiamo registrare che la situazione non solo non è migliorata ma è peggiorata.

Pertanto siamo a chiederLe di dare seguito al primo incontro convocando di nuovo tutte le parti interessate con l’intento di impegnarci a trovare una soluzione definitiva”.

Un posizione, quella espressa dalle RSU, alla quale ha inteso immediatamente rispondere proprio il sindaco Magnacca, che, contrariamente a quanto riportato nella lettera, afferma “Ho dato seguito agli impegni presi nell’incontro tenutosi presso il Comune, sollecitando le istituzioni regionali a verificare le possibilità rivenendo risorse per l’integrazione della solidarietà. Dopo gli approfondimenti degli uffici regionali ho incontrato il presidente Chiodi e l’assessore Gatti, il 10 marzo presso la sede della Regione Abruzzo a Pescara, dove erano presenti anche i responsabili abruzzesi delle sigle sindacali ai quali sono stati riferiti i risultati delle verifiche sulle risorse necessarie a carico del bilancio regionale e le reali disponibilità» ad affermarlo il sindaco Tiziana Magnacca, la quale interviene sull’argomento contratti di solidarietà sollevato dalle Rsu della Denso e della Pilkington.

«Mi sarei aspettata che i risultati di quell’incontro fossero comunicati dai rappresentanti regionali, com’è naturale e giusto che sia. Forse è stato fatto e qualcuno lo ha dimenticato di ricordare. Siamo sempre vicini ai lavoratori, come dimostra la nostra disponibilità concreta in questa richiesta, che va certamente oltre i compiti istituzionali di un sindaco per la quale, come amministrazione abbiamo il dovere morale di attivarci. Le famiglie rimangono al centro delle nostre attenzioni e per esse stiamo lavorando anche per contenere gli effetti della tassazione decisa dal Governo».

Il sindaco di San Salvo ribadisce che «non voglio venire meno al mio impegno di sindaco di questo territorio, anche rispetto alle cose che ci siamo detti a gennaio nell’aula consiliare con i rappresentanti dei lavoratori, le aziende, Confindustria e AssoVasto». E’ previsto a breve un nuovo incontro tra le parti sindacali, le aziende e l’amministrazione comunale di San Salvo per fare il punto della situazione con la partecipazione di Niki Argirò, presidente della Commissione regionale permanente alle Attività produttive.

«Abbiamo deciso di attivare un tavolo permanente sull’occupazione – conclude il primo cittadino – con la convocazione di tutte le forze del lavoro per approfondire e promuovere le richieste che provengono dal mondo del lavoro. Saranno incontri cadenzati per seguire con regolarità le sorti delle aziende operanti nella zona industriale, cosa del resto che faccio ogni giorno”

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