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Urbanistica, l’affondo di Desiati e Sigismondi

C’erano molti professionisti anche dell’associazione del vastese nell’aula consiliare “Vennitti” questa mattina all’incontro voluto da Massimo Desiati (PpV) ed Etelwardo Sigismondi (FdI) all’insegna  di uno “stile partecipato che chiama in causa anche gli operatori del settore – ha detto in apertura Desiati – un modo diverso di colloquiare con i professionisti e i portatori di interesse, non per fare una politica di parte, ma una politica sui problemi”. Al centro del confronto i temi dell’Urbanistica o, meglio, come ha precisato il leader di Progetto per Vasto “del Governo del Territorio nel quale una parte preponderante spetta all’Urbanistica, ma rientrano anche altri fattori di carattere amministrativo come l’Ambiente”. Desiati ha ricordato come negli ultimi due mesi vi sia stato un ping pong sui temi dell’incontro, ma ha sottolineato anche come “Quello che è stato detto nell’ultima conferenza stampa di sindaco e assessore sono cose non vere”.

“Abbiamo una serie di Piani il cui iter non si è mai concluso probabilmente per errori a monte – ha attaccato il consigliere di opposizione – che li hanno resi farraginosi: Piani particolareggiati scambiati per Piani regolatori e viceversa. L’Amministrazione comunale è stata capace di dare interpretazioni a quello che la norma sembra esprimere in modo palese. Come non ricordare la mancanza della VAS e della microzonazione che oggi si rincorrono”. “Il passare del tempo e l’approvazione di nuove norme rende farraginoso ogni iter e oggi in città non si sa cosa è possibile fare e cosa non”, ha infierito Desiati.

Non poteva mancare il delicato passaggio sulle Norme Tecniche di Attuazione che “sembravano dover dare indirizzi certi e sicuri e, invece, hanno creato imbarazzi talmente importanti da portare a inchieste, ricorsi e sentenze con risarcimenti danni che pesano sul bilancio e che potrebbero portare anche a un dissesto”. Desiati pone gli intervenuti dinanzi a una perplessità “le richieste ingenti potrebbero andare a facilitare altri iter di approvazione in cambio di una rinuncia al contenzioso”.

Per il leader di Progetto per Vasto sul Piano Spiaggia è stata fatta una scelta politica, mentre vi è una mancanza di volontà di recepire la Legge regionale sull’edilizia (L.R. 49/2012) ipoteticamente per evitare un ulteriore aggravio della cementificazione: “non è vero perché la legge prevede altre cose. Non recepirla è un fatto di carattere ideologico di fronte al quale non capisco come si possa fare politica amministrativa”. A margine del suo intervento Massimo Desiati ha diffuso una nota che racchiude quelli che dovrebbero essere i principi ispiratori di una programmazione per una Variante al Piano regolatore generale. Spicca un passaggio:

Edificare il necessario nei luoghi giusti, nel rispetto delle peculiarità, delle bellezze e delle vocazioni del territorio. Nel caso di Vasto, quindi, intervenire nel rispetto del paesaggio, dell’arenile, del Centro storico e dei beni culturali. Occorre, poi , considerare un’adeguata densità abitativa per rispettare i termini di servizio ai residenti. Questo l’atteggiamento di fondo per operare scelte urbanistiche per Vasto, con la massima attenzione rivolta al rispetto delle norme contenute nel Piano di Assetto idrogeologico, dell’impatto ambientale e degli standard urbanistici, anche riferiti al singolo quartiere o isolato. Occorrerà, inoltre, controllare costantemente la linea di costa, al fine di monitorare eventuali fenomeni di erosione”.

Sulla stessa linea d’onda l’intervento di Etelwardo Sigismondi che parla di quello di stamane come il “primo confronto con i tecnici per studiare quale debba essere il futuro dell’Urbanistica a Vasto”. Accenna alla pesante crisi del settore edilizia, l’esponente di Fratelli d’Itali che poi lancia un’accusa: “Se l’edilizia è in crisi a livello nazionale a Vasto lo è il doppio e l’Amministrazione comunale nel momento in cui si parla di rilancio del settore tenta di bloccare qualsiasi forma di attività, ad esempio non recependo la Legge regionale sull’edilizia che serve a recuperare il fatto e non a favorire le costruzioni ex-novo. Infatti non prevede l’aumento delle aree edificabili, ma di intervenire sul patrimonio edilizio esistente”. Sigismondi parte all’attacco anche di Luigi Masciulli – “abbiamo chiesto un incontro all’assessore, ma ci sfugge da qualche mese” – e della maggioranza “vi è confusione e mancanza di regole a causa di una maggioranza che si è accartocciata su tutti i Piani urbanistici. L’ultima approvazione delle NTA è carente di microzonazione sismica e porterà a nuovi ricorsi”.

Sul Piano di recupero del Centro storico (PCRS o Piano Cervellati) “del quale non ho un bel giudizio” – ha sottolineato il capogruppo di FdI – “ora dipende dal Giudizio di Piano come emerge dai verbali delle osservazioni discusse in Consiglio comunale”. “Tra le cose non vere” – ha aggiunto, poi – “dette dal sindaco e dall’assessore è che le lungaggini burocratiche  non derivano dai tempi tecnici, ma da mancanze gravi della politica. Ad esempio sul Piano del centro storico non abbiamo capito quale iter si stia seguendo. Sembra che l’Amministrazione abbia seguito quello di una Variante al PRG scegliendo una strada più lunga di quella consentita dalla Legge regionale che velocizza il percorso. E, poi, è stata attivata una nuova procedura VAS anche su questo . Il Comune ha adottato il Piano del Centro storico in data 4.4.2011. Per le note vicende relative all’annullamento delle NTA il 14.12.11 l’Amministrazione ha dato incarico di redigere la VAS, ma il Decreto sviluppo  dice che dal momento in cui un Piano sovraordinato  è stato assoggettato a procedura VAS i piani attuativi non hanno bisogno di valutazione ambientale strategica o se in variante al PRG comunque la VAS è limitata a quelli che sono gli aspetti variati rispetto al Piano. L’Amministrazione comunale ha deciso di stralciare il Piano del Centro storico dalla VAS alle NTA”.

“Tutti i comparti sono stati bloccati dalla microzonazione sismica – infierisce Sigismondi – per due anni hanno deciso di non dare l’incarico per la microzonazione e adesso rispondono che ci sono lungaggini tecniche, cose non vere perché ci sono responsabilità dell’Amministrazione che non conosce le leggi”.
“L’ultima ciliegina – ha chiosato l’esponente di Fratelli d’Italia – è che al Comune di Vasto sono aumentati tutti gli oneri accessori. Quando si è insediato l’assessore aveva come mission il rilancio dell’attività amministrativa e invece…”

Quando a Sigismondi si riportano le parole di Luciano Lapenna in conferenza stampa circa la possibilità di slittamento dei termini di scadenza per le Norme di salvaguardia del Piano Spiaggia a causa delle procedure per la microzonazione,  il consigliere di opposizione risponde piccato: “il sindaco e l’assessore mi dicano quali norme garantiscano questa possibilità”.

Luigi Spadaccini
(spadaccini.luigi@alice.it)

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