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Il costone orientale a rischio frana, ma l’Amministrazione sottovaluta il problema

conferenza stampa-opposizione-nta-sigismondi-desiatiGli smottamenti che stanno interessando il costone orientale della città hanno riacceso di nuovo i riflettori sulla recente approvazione del Piano strategico della Macro area Vasto San Salvo che non contempla interventi di nessun genere in quella zona (per chi volesse saperne un po’ di più consigliamo di leggere l’articolo scritto dal direttore Luigi Spadaccini sul numero di novembre del periodico Camminando insieme, ndr). A sollevare al questione sono ancora una volta Massimo Desiati (Progetto per Vasto) ed Etelwardo Sigismondi (Fratelli d’Italia) con una nota nella quale denunciano questo: “Consolidamento idrogeologico versante est centro abitato” e “Centraline di monitoraggio idrogeologico versante est centro abitato” – scrivono i due consiglieri di opposizione – sono stati questi due degli emendamenti presentati dai gruppi di “Progetto per Vasto” e “Fratelli d’Italia”, in Consiglio comunale, al Piano Strategico della macroarea Vasto-San Salvo. Ma la maggioranza ha ritenuto doverli bocciare…

Ricordiamo che la caratteristica di tale strumento di pianificazione è quello di vedere avvantaggiate le idee progettuali in esso contenute al verificarsi di opportunità di finanziamenti regionali, nazionali o europei. Eppure, gli interventi così indicati non sono stati ritenuti prioritari e meritevoli di considerazione”.

Desiati e Sigismondi rivendicano come gli ultimi lavori radicali svolti sul costone risalgano ai finanziamenti del 2004 attaccando Lapenna e C. rei di sottovalutare il problema. “Ad ogni smottamento che, sempre più frequentemente, si verifica sul lato est della città, si elevano grida d’allarme ed agli interventi fino ad ora eseguiti, grazie ai finanziamenti del Ministero dell’Ambiente e della Regione Abruzzo nel 2004, ne devono seguire altri, nel rispetto del progetto di consolidamento del centro abitato finanziato, allora, dal CIPE. Invece l’amministrazione comunale sembra sottovalutare il problema, limitandosi a prender tempo, come comprovato dalle dichiarazione dell’assessore Marra, il quale, oltre un anno fa, proprio relativamente al tratto Piazza Marconi/Loggia Amblingh, in questi giorni interessato da nuovi fenomeni, prometteva: ”L’obiettivo  è di portare a compimento tutte le opere di consolidamento entro il 2013“, attardandosi su richieste di “verifiche più approfondite per accertare se la situazione ha subito un’involuzione”.

Ricordiamo che anche nei mesi scorsi abbiamo assistito alla presenza di mezzi di rilevamento proprio all’altezza di via Tre Segni e infatti PpV E FdI, dopo le vicende di ieri, insistono: “A questo punto, ci chiediamo quale altra verifica ed indagine sarebbe necessario fare, considerando che la nostra città è inserita da anni nel progetto CIPE da cui sono derivati i finanziamenti su ricordati”!

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