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Da Vasto a Napoli per dire “Stop al biocidio”!

Grandissima e riuscitissima manifestazione Sabato pomeriggio a Napoli travolta da un “fiume in piena” di singoli cittadini, famiglie, bambini, associazioni e comitati che hanno sfilato per oltre due ore sotto una pioggia insistente per dire STOP AL BIOCIDIO che si  sta consumando nella cosiddetta Terra dei Fuochi, tra le province di Napoli e Caserta, avvelenata da roghi tossici, sversamenti illegali e rifiuti tossici seppelliti in quei territori per anni.

Si parla di centomila persone che da tutte le parti della Campania e dalle Regioni limitrofe hanno invaso Napoli e dato inizio a quello che vuole essere un fiume in piena inarrestabile e destinato ad ingrossarsi sempre di più per rompere gli argini della sottomissione e del silenzio durato troppo a lungo.

Anche una rappresentanza del COMITATO CITTADINO PER LA TUTELA DEL TERRITORIO, SALVAVASTO!, è partita alla volta di Napoli per dare solidarietà, sostegno e forza al popolo campano e alla manifestazione, insieme ad altri Comitati ed Associazioni, provenienti da tutto l’Abruzzo, tra cui ABRUZZO SOCIAL FORUM, COBAS Vasto, ZONA 22, COLLETTIVO DE “IL SALE”, FORUM MOVIMENTI PER L’ACQUA, COMITATO NO STALLA SI MOLISE BENE COMUNE di Termoli.

Tutti insieme abbiamo sfilato con i nostri striscioni e bandiere insieme ai tantissimi presenti come, per citarne solo qualcuno, il semplice “Vogliamo vivere”, quelli che rappresentavano i volti dei politici e dei commissari di governo ritenuti “colpevoli di biocidio” per il massacro dei territori campani o quello, molto significativo, issato in P.zza Bovio sulla statua di Vittorio Emanuele II, che riportava “CAMORRA, STATO, IMPRENDITORIA STESSE COLPE”. Molto toccanti le foto dei bambini, i morticini, morti troppo presto per cancro, in numero eccessivo rispetto alla media epidemiologica, portati coraggiosamente in corteo dalle loro stesse madri.

Arrivati in P.zza Plebiscito, stracolma di gente, abbiamo assistito agli interventi dal palco dei promotori e dei tanti rappresentanti dei comitati sorti per far fronte alla terribile emergenza. Siamo stati testimoni di un momento storico in cui il popolo campano ha gridato non solo la propria rabbia ma soprattutto la determinazione nel dire “DA OGGI NIENTE SARA’ PIU’ COME PRIMA! ADESSO BASTA!”, perché chi ha inquinato deve pagare duramente e la verità su quanto avvenuto, sulla reale situazione sanitaria e sull’allarme cancro, sul biocidio di tanti territori deve essere resa nota. Il futuro della Campania non dovranno essere i tanti inceneritori ma una corretta e virtuosa gestione del ciclo dei rifiuti.

La lotta cominciata non è finita ieri perché le istanze e le richieste del popolo del FIUME IN PIENA STOP AL BIOCIDIO sono tante e  affrontano problemi come le bonifiche, la tutela dell’agricoltura sana, la mappatura delle aree inquinate (e di quelle non contaminate), la sanità pubblica, fino alla bocciatura dell’attuale piano regionale dei rifiuti. http://www.fiumeinpiena.it/dwn/piattaforma%20_fiumeinpiena_16%20NOV.pdf
Da oggi la battaglia continua con un presidio permanente in p.zza Plebiscito fino a quando la Regione Campania, i Ministeri della Salute e dell’Ambiente non accoglieranno le istanze dei cittadini Campani.

Vogliamo chiudere con le parole appassionate di un’intervista (di cui riportiamo solo la parte iniziale ma molto significativa) a Don Maurizio Patriciello il parroco di Caivano impegnato a fianco dei cittadini e dei comitati in questa lotta : “ E’ un fiume in piena, veramente un fiume in piena di dignità e di sdegno. Ci è successa una cosa che non avremmo mai pensato. Mai! Abbiamo avuto troppa fiducia in chi ci governava. Troppa ne abbiamo avuto! Li abbiamo lasciati fare, ci siamo fidati di loro e alla fine ci siamo ritrovati in questo scempio dalle dimensioni immani che mai avremmo pensato ci fosse stato. Noi avevamo pensato che chi ci governava facesse il suo dovere. Se un rimprovero ci può venire oggi è solamente di essere stati troppo ingenui… Ed ecco che la gente scende in piazza perché non ne può più. E’ un momento bellissimo di civiltà, dignità e democrazia. Io vorrei dire al Presidente della Repubblica: ne avesse tanti di italiani, Presidente, come questi la nostra bella Italia! Penso che il nostro padre, lo Stato, deve essere contento di questi figli che alzano la voce, che chiedono i loro diritti…”

Parole su cui vale davvero la pena di meditare..

COMITATO CITTADINO PER LA TUTELA DEL TERRITORIO – SalvaVASTO!

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