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Giulio Passot ancora sulla cresta dell’onda

Giulio PassotPrima di iniziare la preparazione per il 2014, è quasi certo che il podista vastese Giulio Passot, 71 anni il prossimo 27 aprile, prenderà parte a un altro paio di corse prima della fine dell’anno, giusto per ‘tenersi in allenamento’. È reduce dal primo posto nella categoria M70 conquistato alla decima edizione del Trofeo Podistico “Città del Vasto” dello scorso mese di ottobre: ‘Giulio il velocissimo’, come è chiamato nell’ambiente sportivo e dagli amici, insomma, continua a sbalordire a settant’anni suonati e non è intenzionato ad andare ‘in pensione’. Aumentano sempre più riconoscimenti e premi vinti, davvero tanti, difficile ricordarli tutti, però l’atleta vastese ha ricordato benissimo, quando l’abbiamo intervistato a marzo, quante sono le medaglie conquistate a livello nazionale, europeo e mondiale e gelosamente conservate nella sua bacheca: “Sono 35 – disse orgoglioso –, suddivise in 26 d’oro, 7 d’argento e 2 di bronzo. Certo non mi fermerò qui, sempre se la salute mi assisterà. Continuerò finché le forze non mi abbandoneranno”. Primatista mondiale di categoria nella mezza maratona, Giulio Passot, come promesso, ha continuato a mettere insieme altri attestati di riconoscimento, premi e medaglie, dopo aver iniziato il 2013 con il primo posto ottenuto ai Campionati Regionali Individuali di cross, girando l’Abruzzo, il Molise, la Puglia, l’Umbria, il Veneto e le Marche, giusto per citarne alcune di regioni. Le forze, insomma, continuano ad aiutare il pluricampione italiano Master che, nel 2010, si era preso una pausa che l’ha tenuto lontano dalle gare per un anno, prima di tornare a correre due anni fa. “Sin da ragazzo, – ci ha detto Giulio nei giorni scorsi – ho sempre avuto una grande passione per lo sport, in particolare per l’atletica e le corse in genere, tant’è che non mi sono mai tirato indietro quando c’era da correre o gareggiare”. Mai fermo, Giulio Passot è sempre alla ricerca di nuove motivazioni nel mondo dello sport, del suo sport, dimostrando di essere una persona dinamica, estrosa, poliedrica e per nulla intenzionata ad appendere le scarpette al chiodo. Ha macinato chilometri da quando era un adolescente, come detto, e continua a collezionare chilometri come ha fatto negli ultimi mesi, in estate specialmente, quando sono arrivate altre medaglie: tre a giugno, in quel di Orvieto, su pista olimpionica da 400 metri. Altra medaglia a Feltre (BL), ad agosto, sui 10 km, ma l’elenco è lunghissimo: per avere solo un’idea, è sufficiente ricordare i primi posti ottenuti anche a San Benedetto del Tronto (21 km), sul lago di Garda (3.000 m su pista, cross 7,5 km e 10 km su strada), a San Salvo Marina (10 km), a Isernia (5.000 m su pista). Ancora: medaglie d’oro alla ‘3 Comuni’ di Roccaraso, alla Notturna di Fossacesia, a Cupello, Miglianico, Lama dei Peligni e Fara San Martino.

Tutto questo, e non solo, è Giulio Passot, la sua vita, una vita per l’atletica. Anche questa volta, e sempre con un pizzico di commozione, ha voluto ricordare lo zio Donetro De Fanis, l’indimenticato professore di ginnastica che è stato il suo primo allenatore: “Voleva il meglio da me, che mi mettessi in evidenza in tutte le gare. Lo ascoltavo con attenzione e voglia di apprendere e fare tesoro dei suoi consigli che, ancora oggi, ricordo come i suoi insegnamenti. Mio zio amava lo sport ed è lui, non mi stancherò mai di ripeterlo,  che mi ha trasmesso la passione per lo sport”. Il Coni l’ha premiato come atleta dell’anno nel 2004 e nel 2005. Il pluricampione di Vasto, comunque, si è fatto apprezzare anche come dirigente di calcio, quando è stato vice presidente della Pro Vasto, ai tempi della C2, e presidente del Vasto Marina. Per qualche tempo è stato lontano da Vasto, per motivi di lavoro, con tappe in Belgio, Francia, Arabia Saudita e Africa, ma ha subito recuperato, fino a raggiungere i vertici del podismo. “Vertici a parte, – ammette Giulio Passot – correre, praticare attività sportiva in genere fa bene e mantiene giovani e dinamici. Tutti dovrebbero seguire il mio esempio”. Come non darti ragione Giulio.

Michele Del Piano 

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