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Arrivederci don Gustavo

don GustavoUn lungo applauso ha rappresentato l’abbraccio di saluto a don Gustavo, il sacerdote di origine africana che da qualche anno era entrato a far parte della famiglia cristiana della Parrocchia di S. Pietro e per il quale S. E. Mons. Bruno Forte ha deciso per un ritorno in Congo.

Un saluto sincero e carico di affetto che ha accompagnato la sua ultima celebrazione nella chiesa di S. Antonio affiancato da quel don Stellerino D’Anniballe che è stato la sua guida e il suo mentore.

Una S. Messa celebrata all’insegna della grande emozione e della profonda commozione soprattutto quando don Gustavo, che in molti hanno imparato ad apprezzare e stimare per la sua genuinità, per le sue cortesia, entusiasmo e capacità di dialogo con la gente comune, tant’è che anche il Lions Club Adriatica Vittoria Colonna sotto la spinta dell’allora presidente Luigi Marcello lo aveva scelto come proprio cappellano, ha pronunciato il suo breve discorso di commiato.

Ed allora non sono mancate neanche le lacrime per un don Gustavo che ha voluto ringraziare sentitamente quella comunità che lo aveva accolto a braccia aperte arrivando a sentenziare “ricordate che anche se lontano avete un figlio, un fratello, un amico” aggiungendo, asciugandosi il volto, che “quando mi verrà nostalgia di Vasto anche io canterò così” e giù ad intonare alcuni versi di “Uaste belle e terra d’eure”.

È davvero tanto l’affetto del sacerdote verso quella comunità, nella quale ha trovato una grande famiglia, che si è sentito di fare un augurio particolare “auguro a tutti voi una lunga vita perché tra 2 o 3 anni quando magari ritornerò a Vasto ritrovarvi tutti mi sarà di grande consolazione”.

A quella di don Gustavo ha fatto seguito la commozione di don Stellerino cha ha voluto omaggiarlo di una corona del Santo Rosario della Divina Provvidenza e della casula che egli aveva ricevuto in dono da don Felice Piccirilli nel lontano 1960, casula che proprio don Gustavo ha indossato nella sua ultima celebrazione vastese. Don Stellerino ha ringraziato con voce corrotta l’opera di quel sacerdote ormai in partenza verso terre lontane sottolineando la qualità del rapporto che ha saputo instaurare con tutta la comunità parrocchiale e augurandogli di essere “un sacerdote santo, perché il mondo tutto ha bisogno di santità”.

A noi non resta che ringraziare don Gustavo per la ricchezza che ha saputo portare in questa nostra città e per il suo operato augurandogli di tornare presto a regalarci un suo sorriso.

Luigi Spadaccini
(spadaccini.luigi@alice.it)

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