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A Campo Imperatore un mosaico del Papa Santo

Giovanni paolo II ter“Affido il nostro Abruzzo alla protezione di questo Santo Pontefice”. Con questa espressione il mecenate, cultore e collezionista d’arte, Alfredo Paglione, fondatore di “Crocevia” – Alfredo e Teresita (in memoria della defunta Sposa), ha accompagnato un mosaico, opera dell’artista comasco Paolo Borghi, donato e installato all’arrivo della funivia di Campo Imperatore. Il mosaico raffigura Giovanni Paolo II e si inserisce in una serie di realizzazioni musive dedicate al Grande Papa che Paglione ha commissionato ad artisti di fama internazionale e che, una volta trasformate in mosaici dai maestri ravennati (l’artista Paolo Borghi appartiene al Gruppo mosaicisti di Ravenna) ha già donato al Santuario del Divino Amore (opera di Maurizio Bottoni), alla Chiesa di Sant’Anna di Chieti (Opera di Renato Balsamo), alla Chiesa del Sacro Cuore di Chieti (opere di Maurizio Bottoni), alla chiesa Parrocchiale di Fara San Martino (opera di Piero Vignozzi). A Vasto, fra le tante donazioni d’arte Alfredo Paglione ha donato al Museo di Palazzo D’Avalos una pregevole raccolta di 120 pittori italiani e spagnoli “Mediternanea”, ed a Tornareccio 70 mosaici per il “museo a cielo aperto”. Quello collocato sulla facciata dell’Ostello, nei pressi dell’arrivo della funivia a Campo Imperatore, a cura del Centro Turistico del Gran Sasso Spa Arrergi (Aq) tocca, a 2600 metri d’altezza, un autentico record. “Proprio sulla montagna che lo ha visto tante volte protagonista – commenta Alfredo Paglione – ho voluto collocare questo splendido mosaico che è l’ennesimo omaggio ad un Papa che ha fatto la storia, ma anche un atto di affidamento delle nostra amata terra, l’Abruzzo, all’intercessione di un Pontefice che, sin dalla sua morte, è stato invocato come Santo. Quando, nel 2011, decisi di far realizzare un mosaico dedicato a Wojtyla, da donare al Divino Amore di Roma, interpellai vari artisti, che mi mandarono le loro splendide realizzazioni, tra le quali avrei scelto quella per la donazione di Roma. Vista la bellezza delle tante opere ricevute ho deciso, invece, di farle trasformare tutte in mosaico, e donarle alle varie comunità cui sono legato, nella nostra terra. Voglio ringraziare di cuore quanti hanno collaborato per la realizzazione di questa ultima donazione, che arricchisce ancora di più l’Abruzzo di arte, bellezza e spiritualità”. 

Giuseppe Catania

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