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Soppressione Guardie Mediche, in Provincia si chiede un tavolo tecnico per scongiurarla

Celenza_municipioSolo il 3 ottobre scorso il Consiglio comunale di Celenza sul Trigno aveva votato a maggioranza la presentazione di un ricorso al Tar Abruzzo avverso il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 61 del 27.08,13 pubblicato sul B.U.R.A. speciale n. 88 del 20.09.13 sul riordino delle guardie mediche. L’iniziativa era stata promossa dal primo cittadino Andrea Venosini che aveva puntato il dito contro il Comitato dei sindaci che aveva indirizzato con la propria proposta l’orientamento della Regione. L’eccessiva distanza dal presidio ospedaliero S. Pio, la presenza nel centro del vastese di una residenza sanitaria assistita per anziani, di un micro nido con circa 10 bambini, di una scuola materna con 20 bambini, di scuole elementari e medie e la vicinanza ai comuni di Torrebruna(oltre 950 abitanti) e San Giovanni Lipioni (circa 250 abitanti) sede di una residenza sanitaria sono i punti cardini che sorreggono il ricorso annunciato da Venosini.

 

Sulla vicenda si inserisce una proposta di delibera indirizzata al presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, presentato dal Partito Democratico. In essa si legge:

 

C O N S I D E R A T O che:

–              è in itinere una programma di riordino del servizio delle guardie mediche nel territorio della Provincia di Chieti;

–              molti presìdi prossimi alla chiusura  sono siti nelle aree interne così private di un ulteriore ed essenziale servizio destinandole sempre di più all’abbandono sistematico ed allo spopolamento;

–              questo processo viene avviato in un periodo dell’anno prossimo all’inverno ove più marcate si evidenziano le difficoltà di mobilità a causa dello stato pietoso del sistema viario provinciale;

–              il riordino segue un puro calcolo ragionieristico senza alcun riguardo ai reali bisogni ed alle esigenze dei cittadini e territorio interessato

 

A C C L A R A T O che

–              molti comuni interessati al processo di riordino stanno procedendo al ricorso contro il provvedimento presso il Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) della regione Abruzzo;

–              medesima azione, a mezzo stampa, è stato preannunciato dall’associazione sindacale regionale dei medici addetti a questo importante servizio

 

a voti _____________________ il Consiglio Provinciale di Chieti delibera di:

 

–              demandare al Presidente delle Provincia di Chieti l’immediata istituzione di un tavolo tecnico – politico di concertazione aperto all’ASL Chieti – Lanciano – Vasto, regione Abruzzo e comuni interessati alla soppressione ed al riordino del servizio di guardia medica allo scopo di verificare in concreto la possibilità di modificare le decisioni prese quantomeno per le aree più interne ed impervie della provincia;

–              verificare la possibilità di un processo di fusione ed accorpamento delle sedi di guardia medica presenti nelle aree della media collina interna in luogo della prevista cancellazione;

–              verificare l’opportunità di sostenere il ricorso al T.A.R. già annunciato ed avviato da numerosi Sindaci di comuni ove è prevista la soppressione del servizio di guardia medica.

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