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Scatta il Piano di controllo della città

Filippo Barboso, questore di Chieti
Filippo Barboso, questore di Chieti

Già da qualche tempo i cittadini vastesi sono alle prese con quella sensazione certamente poco piacevole di vivere in una città che non è più l’oasi della sicurezza e della tranquillità che era fino alla metà di questo decennio. Molte sono state le diatribe inerenti la necessità di rimpinguamento delle Forze dell’Ordine, dell’attivazione del servizio di videosorveglianza soprattutto nel centro storico, della nascita dei gruppi di vigilanti volontari non armati (le cosiddette ronde) per arginare soprattutto gli episodi di microcriminalità, vedasi scippi e furti, che stanno devastando la città.

Per dare risposte a una richiesta di sicurezza sempre più pressante ieri si è tenuta a Chieti una seduta del Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza, presieduto dal prefetto, Fulvio Rocco De Marinis, alla quale hanno partecipato anche il questore di Chieti, Filippo Barboso, il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, e i vertici provinciali e locali delle Forze dell’Ordine. Una seduta che ha sancito una serie di interventi che partiranno fin da subito con la suddivisione della nostra città in due aree, quella Nord (Punta Penna, Incoronata, San Paolo, Corso Mazzini e via discorrendo) e quella Sud (Centro storico, Vasto Marina, Sant’Antonio Abate, Luci, ecc). La linea di demarcazione sarà rappresentata dal viadotto Histonium. In questa maniera una pattuglia del 112 presidierà un’area e quella del 113 presidierà l’altra in modo tale da garantire sempre un rapido intervento in pochi minuti in caso di richiesta di intervento. Tale decisione fa seguito a una fase di sperimentazione con risultati positivi attuata in queste settimane. Niente da fare per l’aumento degli organici di Polizia, dal momento che la spending review ha svuotato le caserme. Sollecitata, invece, l’installazione di telecamere di videosorveglianza nei negozi e istituti di credito e bancari, ma anche quella comunale, sollecitazione alla quale Lapenna ha risposto che il Comune di Vasto sarà pronto entro 18 mesi a garantire il servizio.

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