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Rapina al portavalori, arriva il quinto arresto

immagine dimostrativa non specifica
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I Carabinieri della compagnia di Vasto hanno eseguito nella giornata di ieri il fermo di M. M., trentaseienne di Cerignola ritenuto coautore di una rapina pluriaggravata perpetrata lo scorso dicembre sull’autostrada A14 ai danni di un portavalori della società “Aquila”, nel tratto compreso tra i caselli di Vasto Nord – Casalbordino e Vasto Sud–San Salvo.
Si tratta del quinto uomo raggiunto da provvedimento cautelare a seguito delle investigazioni, dirette dai Pubblici Ministeri della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto, Giancarlo Ciani ed Enrica Medori. Gli altri presunti responsabili, arrestati nei mesi scorsi, sono V. C., S. D. G., C.S., A. P.; nel corso delle indagini è stato recuperato un bottino pari a 270mila euro, e sottoposte a sequestro armi da guerra utilizzate per il violento assalto. È stato anche eseguito un sesto arresto, ma per reati diversi.
L’ultimo atto restrittivo è scaturito nella giornata del 2 settembre scorso, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo di Vasto, in collaborazione con i colleghi di Cerignola, hanno eseguito il decreto di fermo. L’intervento è avvenuto dopo sei giorni di attività di osservazione e pedinamenti di alcuni familiari e avendo avuto certezza che l’interessato si trovasse presso la propria ditta di autodemolizioni. Successivamente, l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Foggia a disposizione dell’autorità giudiziaria vastese.
Anche in questo caso, il fermo è stato disposto poiché gli originari indizi sono stati riscontrati da accertamenti tecnici espletati presso il R.I.S. dei Carabinieri di Roma. In particolare, su un passamontagna e su dei guanti in pelle utilizzati nell’efferato delitto e repertati dai Carabinieri di Vasto sulla scena del crimine, venivano isolate tracce di D.N.A. compatibile con quello del 36enne.
Anche l’ultimo arrestato, unitamente agli altri, dovrà rispondere, a vario titolo, dei reati di concorso in tentato omicidio aggravato, rapina, detenzione e porto abusivo di armi da guerra e parti di essa, ricettazione e incendio doloso.
Dalle indagini, che proseguiranno con impegno, non si escludono ulteriori sviluppi.

A darne notizia, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vasto, il dottor Francesco Prete.

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