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Poste Italiane in Abruzzo taglia anche le zone di recapito

posteLa mannaia dei tagli si abbatte nuovamente sulle Poste abruzzesi:  verranno, infatti cancellate ben 156 zone di recapito secondo questa ripartizione: 37 zone nella Provincia di Chieti, 34 nella Provincia dell’Aquila, 39 zone nella Provincia di Pescara, 46 nella Provincia di Teramo. Il tutto verrà condito con il taglio di 109 unità al Centro di Meccanizzazione Postale di Pescara con lo spostamento di alcune lavorazioni inerenti l’Abruzzo e il Molise ai centri di Ancona e Roma “per cui si tornerà ad una lavorazione della corrispondenza a mano come 30 anni fa e questo ha comportato un declassamento della nostra regione con ripercussioni nella Provincia di Chieti che è composto da un territorio prevalentemente montuoso e la consegna della corrispondenza avverrà in ritardo”, sottolinea UilPoste. È la stessa organizzazione sindacale a sollevare anche la questione delle promozioni e degli avanzamenti di categoria e la assegnazione delle “unità dirigenziali e personale quadri dal Lazio all’Abruzzo pagando indennità di missioni costosissime quando noi in Abruzzo abbiamo personale di quadri sposizionati”. Secondo UilPoste si sarebbe potuto rispondere al momento di crisi del prodotto postale mediante investimenti in altri settori tecnologicamente all’avanguardia, come l’e-commerce, vendite e servizi legati alla telefonia mobile, corriere espresso, prima di adottare una politica di ridimensionamento che ha lasciato sconcerto anche il Governatore Chiodi che ha ribadito il suo impegno ad affrontare la questione coi vertici di Poste Italiane e del ministero dello Sviluppo economico per giungere a soluzioni meno penalizzanti per la nostra regione.

C’è, però, da rimarcare come ai più la strategia di Poste Italiane così come approntata in questi anni ha evidenziato un orientamento evidente, che è quello di investire sempre meno nei servizi postali tradizionali (spedizioni in primis) per impegnarsi maggiormente in quelli finanziari e bancari (conti correnti, prestiti, mutui, polizze, pensioni, etc). Quindi, le decisioni assunte anche in questi giorni non ci lasciano affatto sorpresi.

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