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Parco della Costa teatina: Rifondazione, basta con le proroghe

cartina-parco-costaNei giorni scorsi l’assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo aveva sollecitato una proroga ai termini per la presentazione della perimetrazione del tanto sospirato, a questo punto, Parco della Costa teatina, il cui count down scade il 30 giugno. A quell’appello hanno manifestato in queste ore il loro profondo dissenso i rappresentanti nelle istituzioni regionali e teatine del Partito della Rifondazione comunista. In una nota a firma di Maurizio Acerbo, Consigliere Regionale PRC, Marco Marra, assessore del Comune di Vasto, Paola Cianci, consigliere comunale Vasto PRC, Andrea Natale, assessore del Comune di Fossacesia e Nicola Tinari, consigliere provinciale PRC, si legge

“Ci vuole la faccia tosta di Mauro Febbo per invocare un’ennesima proroga della perimetrazione del Parco della Costa Teatina. Il PD non sia complice del rinvio.  Il 30 giugno è prevista la scadenza per consegnare al Ministero la proposta di perimetrazione della Costa Teatina.  Davanti a una mancata proposta da parte della Regione, si deve procedere alla nomina di un Commissario ad acta che provveda alla perimetrazione”.

Dunque, PRC ci va giù pesante chiedendo ai democratici di non assecondare le volontà di Febbo contestando a quest’ultimo che “nella veste di coordinatore del tavolo per l’istituzione del Parco Costa Teatina, piuttosto che definire la perimetrazione non ha fatto altro, in questi anni, che ostacolare il progetto del Parco”.

“Oggi, con l’avvicinarsi della scadenza e quindi della minaccia del Commissariamento – dicono i rifondaroli – l’assessore Febbo tenta la carta della proroga. Dopo tutto questo tempo non vogliamo altre prese in giro. Il 13 aprile decine di migliaia di abruzzesi nella oceanica manifestazione a Pescara hanno detto forte e chiaro il proprio si al parco della Costa Teatina. E’ ora di passare dalle parole ai fatti”.

Secondo i firmatari il tentativo di Febbo sarebbe soltanto quello di portare in campagna elettorale la questione Parco “La proroga – scrivono infatti – servirebbe soltanto a perdere altro tempo e a sfruttare l’argomento Parco per l’ennesima campagna elettorale delle Regionali prevista. Per quanto non si sia mai visto nella storia della legge 394/91 che un Parco sia stato  istituito da un Commissario ad acta, in questa fase la nostra posizione non può che appoggiare il commissariamento. D’altronde non si è nemmeno mai visto che una Regione affidi la definizione della perimetrazione a un assessore apertamente e pubblicamente anti-parco!  Sarà probabilmente più facile dialogare con un Commissario competente, che al contrario di Febbo non potrà non perseguire l’obbiettivo dell’istituzione del Parco, che continuare il valzer delle prese in giro con l’assessore”.

Infine, il documento si chiude con delle amare considerazioni: “ Si è perso troppo tempo prezioso, i Comuni necessitano di investimenti sulle aree di risulta dell’ex tracciato e di una programmazione di sviluppo del turismo ecosostenibile. Il Parco è l’unica possibilità che abbiamo per mettere in atto una nuova politica di rilancio economico del territorio. Invitiamo il PD e in generale i parlamentare abruzzesi a non rendersi complici del tentativo di Febbo sostenendo una nuova proroga”.

Restiamo in attesa, a questo punto, della risposta dell’assessore Febbo visti gli attacchi pesanti mossi al suo operato dagli amministratori di PRC.

Lu. Spa.

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