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Stalking, presentata una proposta di legge in Regione

immagine dimostrativa
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Lo stalking, o sindrome del molestatore assillante, rappresenta una delle piaghe sociali del XXI secolo ed è salito all’ordine del giorno di tutte le cronache giornalistiche. Quante volte abbiamo sentito di persone afflitte da altri individui che le perseguitavano a tal punto da generare stati di ansia e di paura tali da comprometterne la possibilità di sentirsi liberi di vivere una vita normale.

Proprio ieri, il consigliere regionale Paolo Palomba, sulla scia di quanto accaduto in altre parti d’Italia, ha presentato una proposta di legge  per la istituzione degli sportelli anti-stalking anche nella regione Abruzzo. Tale proposta di legge riporterà come primo firmatario proprio Palomba (CD), cui certamente seguiranno altri colleghi di tutti gli schieramenti, e vuole consentire l’istituzione di punti di ascolto per i cittadini, con il perseguimento di vari obbiettivi: da un lato la volontà di fornire un servizio specifico di informazione, assistenza e orientamento delle vittime e dall’altro l’intento di contribuire all’implementazione di una rete tra le istituzioni pubbliche, le forze dell’ordine e le realtà del terzo settore, utile a valorizzare le azioni poste in essere dai vari soggetti, nonché di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica agevolando la prevenzione del fenomeno o la sua precoce individuazione.  “Il primo intervento per contrastare gli abusi e le violenze di genere, deve mirare a facilitare la possibilità di chiedere aiuto. Spesso le vittime non agiscono per timore di ritorsioni e per paura di lacerare il proprio ambito sociale e familiare. Il nostro compito deve essere quello di aiutare a superare le difficoltà che nei momenti di crisi, anche economica, si moltiplicano in maniera esponenziale. La Regione deve essere in prima fila in questa battaglia di civiltà, insieme alle associazioni, agli enti e anche alle aziende”. E’ quanto ha dichiarato il consigliere Palomba, che continua: ”Chiameremo in Commissione, per confrontarci e per avere suggerimenti migliorativi, tutte le istituzioni e associazioni che vorranno contribuire oltre che tutti gli organi di comunicazione per fare in modo che ci sia una partecipazione totale della società abruzzese alla lotta alla barbara violenza di genere”.

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