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Barisano e C. si astengono sulle NTA

consiglio comunale-nta-taresIl momento topico della seduta consiliare odierna è stato certamente quello in cui il capogruppo del Psi Gabriele Barisano si è alzato per la dichiarazione di voto sulle NTA annunciando l’astensione del suo gruppo: una decisione calata come una doccia fredda su Luciano Lapenna apparso come preso in contropiede. Quando finalmente si vede in aula anche Luigi Masciulli, con toni infervorati Barisano sottolinea che bisogna fare chiarezza su quanto è stato detto e scritto nel corso di queste settimane. Dice, di fronte ad un’opposizione che sogghigna, che bisogna ridare slancio all’attività amministrativa e che in mancanza di un confronto chiaro all’interno della maggioranza non si poteva fare che quella scelta che “è una scelta politica”. E poi aggiunge  che non si può più fingere che non sia mutata la situazione politica a Vasto e non si può dimenticare che un partito che era al 3% alle ultime comunali ora ha preso il 30%, che esiste un assessore vice-sindaco che non ha più un partito alle spalle (il chiaro riferimento è ad Antonio Spadaccini, peraltro assente) ed un altro assessore (Mario Olivieri, ndr) il cui movimento si è schierato con il centro-destra alle parlamentarie. Quindi il capogruppo del PSI prima dice che non si tratta di una mera rivendicazione assessorile e, poi, dice di tutto per smentirsi puntando dritto alla conquista di uno scranno in Giunta.

Non poteva che essere alquanto piccata la risposta del primo cittadino, che mette subito in dubbio l’univocità di intenti dei rappresentanti del PSI in seno al Consiglio (vista anche l’assenza perdurante di Corrado Sabatini), peraltro condivisa da tutta la restante maggioranza. In primis le questioni andrebbero risolte in altra sede ed attraverso il dialogo, ha sostenuto Lapenna; in secundis, per atti del genere esistono altre votazioni certamente meno vitali di quella scelta; infine, ed è questo un passo importante del rimbrotto di un Lapenna oscurato in volto per il guanto di sfida lanciatogli in pubblico, “se devo vedere il presidente del Consiglio che ogni qual volta deve stare attento al conteggio dei numeri possiamo anche tornare alle urne.” Un’affermazione che non passa certamente inosservata e che per un attimo gela l’assise.

Scelgono invece di soprassedere sull’attacco subito i rappresentanti in Consiglio dei due assessori chiamati in causa, ovvero Elio Baccalà e Luigi Marcello, mentre Barisano si porta in fondo all’aula Vennitti a rendicontare l’accaduto al segretario cittadino del partito del garofano rosso Luigi Rampa, mentre, dopo un breve conciliabolo al termine della votazione sulle NTA, finiva la “visita” al Consiglio comunale di Luigi Masciulli.

I prossimi giorni saranno certamente caldi e, dopo che i partiti hanno rispedito al sindaco l’obbligo di decidere il da farsi, la Pasqua non sarà certamente serena per la maggioranza che governa la città.

Luigi Spadaccini
(spadaccini.luigi@alice.it)

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