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Paolo Ferrero a Vasto per incontrare le lavoratrici ex Golden Lady

Paolo Ferrero
Paolo Ferrero

È partito da Vasto il tour del segretario nazionale di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero nel vastese a sostegno dei candidati di Rivoluzione Civile alle prossime elezioni.
All’incontro presso la sede di via Canaccio, oltre al segretario regionale Marco Fars, quello cittadino Fabio Smargiassi, il responsabile del partito per il settore Lavoro Carmine Tomeo, l’assessore Marra, il consigliere comunale Paola Cianci, anche una rappresentanza di lavoratrici ex Golden Lady di Gissi.
L’appuntamento è stato infatti organizzato allo scopo di esporre le problematiche legate alla spinosa questione della riconversione, vissuta come un vero e proprio inganno dalle stesse lavoratrici: “Abbiamo firmato il licenziamento dalla Golden Lady solo perché ci avevano assicurato che avremmo conservato il posto di lavoro con la riconversione; i sindacati ci hanno detto di stare buone, che non era il momento di creare problemi, perché si rischiava di spaventare gli investitori. Abbiamo abbassato la testa, accettato condizioni di lavoro indegne e ci ritroviamo lo stesso in mezzo alla strada. Ormai non ci fidiamo più di nessuno”.
L’errore, per Paolo Ferrero, è stato proprio quello “stare buone”; per il segretario di Rifondazione Comunista: “In questo periodo in Italia chiudono molte aziende e moltissimi sono i lavoratori che rimangono senza lavoro; per questo se non fate diventare il vostro problema una spina nel fianco di chi se ne deve occupare, non verrete mai prese in considerazione”.
“Non dovete mollare la presa” ha raccomandato Ferrero. “Non è una questione che si risolve in 15 giorni, bisogna andare a ripescare e punzecchiare tutti gli attori protagonisti di questa che palesemente è un’operazione finta, se è finita così in due mesi. Bisogna rimettere la responsabilità sulle spalle di chi ha cercato di scaricarsele così”.
Ferrero ha quindi consigliato alle lavoratrici di nominare alcune rappresentanti che partecipino agli incontri, “senza nervosismo, andare lì per insultare non serve a niente; dovete porvi degli obiettivi specifici e organizzarvi per ottenerli”.
“Non sono qui per dirvi di votare il nostro partito, perché andiamo in Parlamento e risolviamo tutto, non è così che funziona” ha precisato Ferrero, concludendo: “Abbiamo intenzione di proporre l’istituzione di uno strumento pubblico che si occupi di queste vertenze, ma adesso dovete rimanere unite e porre efficacemente il problema in tutte le sedi. L’obiettivo minimo dev’essere quello di allungare al massimo i tempi degli ammortizzatori sociali, il massimo quello di cercare di riaprire un nuovo tavolo per una riconversione alternativa”.

Natalfrancesco Litterio

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