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Il portiere Marconato conferma la sua uscita di scena dalla squadra

Massimo Marconato, portiere Vastese Calcio 1902 dal 27 ott 12Tra i pali potrebbe esserci il ritorno di Andrea Garibaldi. Questo perché, com’è noto, da giovedì sera Massimo Marconato non è più il portiere della Vastese Calcio 1902. Un brutto colpo, evidentemente, per il neo (e terzo) allenatore della formazione biancorossa, Nicola Di Santo, che si vede costretto a rinunciare a un giocatore dalle indubbie potenzialità. Alla base della sua decisione di interrompere il rapporto con la Vastese ci sarebbero delle motivazioni personali. Tornato a ottobre a indossare la maglia numero 1 della compagine biancorossa, Massimo Marconato ha incaricato la società di trasmettere la nota con cui ‘spiega’ la sua uscita dalla Vastese e che riportiamo di seguito integralmente: “Premesso che sono un professionista con la ‘P’ maiuscola, con sommo rammarico mi trovo costretto a dare le mie dimissioni, per motivi personali. Mi dissocio, comunque, da qualsiasi voce girata in città questa mattina (giovedì, ndc). Ripeto, che il mio comportamento è sempre stato quello di un professionista vero. Qualsiasi persona che dubiti della mia serietà professionale è invitata ad avere un confronto con la mia persona. Ringrazio tutti ed auguro alla squadra e alla società ogni bene”. Poche righe che dicono tutto e niente, mentre i tifosi continuano a cercare una spiegazione a questa decisione. Perché, insomma, a tre giorni dalla gara casalinga con il Tre Ville, Massimo Marconato, stimato e ben voluto in città, ha deciso di andare via dopo quasi quattro mesi a difendere la porta della squadra del presidente Giorgio Di Domenico? Quali le vere ragioni? Ha provato, pressato dalle domande, a giustificarsi, dicendo, tra l’altro, che non è vero che dipende dalla partecipazione al torneo di beach soccer che si terrà in Brasile e non ha firmato per nessun’altra squadra. Qualcuno ha pure parlato di questioni attinenti alla politica e a pressioni da parte di terze persone, ma l’estremo difensore, ribadendo la propria professionalità, ha smentito tutto, respingendo al mittente le tante voci che circolano in città da alcuni giorni. Che cosa sia successo realmente non è dato sapere, è prerogativa di pochi, evidentemente dei diretti interessati. Un altro fulmine a ciel sereno, insomma, per una società che intende salire di categoria ma che non riesce ancora a smussare tutti gli angoli.

Michele Del Piano

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