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Le imprese in Abruzzo secondo il CRESA

L’ultimo rapporto del Centro Ricerche Economico Sociali Abruzzese (CRESA) disegna, almeno per quanto accaduto nel 2012, un quadro economico per la nostra regione in continua sofferenza. Se è vero che in Abruzzo si sono avute la nascita di 10.029 imprese e la cessazione di 9.381, ovvero 648 imprese in più rispetto al 2011 con un totale che sale a 150.548, il rapporto elaborato sulla base dei dati Infocamere, il Sistema informativo delle Camere di commercio ci dice che ”La situazione di crisi che ha interessato l’intero Paese durante il 2012 ha causato in Abruzzo il rallentamento della voglia di fare impresa, come evidente nel calo, rispetto al 2011, sia delle iscrizioni (-367) sia delle imprese registrate (-755) e nell’aumento delle cancellazioni (+163). Il tasso di crescita è stato di 0,43, in netta diminuzione rispetto agli anni precedenti”. A livello territoriale le province di Chieti e L’Aquila hanno evidenziato valori lievemente negativi sia del saldo (rispettivamente -19 e -95) sia del tasso di crescita (-0,04 e -0,30). A livello settoriale spicca l’ormai consueto calo delle imprese agricole con il peggior saldo negativo (-856) in assoluto. Nel secondario diminuiscono, in particolare, le imprese manifatturiere (-1,7%) e quelle delle costruzioni (-1,9%) mentre aumentano quelle della fornitura di energia elettrica, gas e vapore (+21,0%). Nel terziario si evidenzia il calo delle imprese del commercio (-1,1%). Spicca invece un +2,3% in quello delle imprese di alloggio e ristorazione.

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