Il progetto sembra fattibile. Il miglioramento inizierà già dalla prossima primavera. Fornirà un grande contributo alla mobilità della nostra regione. Non sarà l’Alta Velocità, ma qualcosa che le somiglia molto

Trenitalia, da Pescara a Milano in 3 ore e mezza

frecciabianca

Per dare continuità al convegno organizzato dalla Federconsumatori a Pescara il 30 novembre 2018, si sono incontrati nuovamente a Roma, Dirigenti di Trenitalia e della stessa Federconsumatori. I Dirigenti delle ferrovie erano coordinati da Paolo Attanasio,  responsabile della lunga percorrenza; mentre per i consumatori erano presenti il Presidente Nazionale e il responsabile della mobilità della regione Abruzzo.

L’incontro è stato finalizzato soprattutto per migliorare l’offerta di Trenitalia lungo la Direttrice Adriatica.

Miglioramento che inizierà già dalla prossima primavera , con l’inserimento di nuovo materiale in grado di aumentare  la velocità commerciale dei treni dalla Puglia a Milano.

Contemporaneamente al completamento dei lavori della linea adriatica ( entro un paio d’anni sarà percorribile tutta a 200 Km/h), Trenitalia si è impegnata ad agire sia sulle fermate ( riducendole in modo da incrementare la velocità), sia sulla qualità del materiale (in modo da valorizzare al meglio sia la velocizzazione della linea Bari-Pescara-Bologna, sia l’Alta Velocità già esistente sulla Bologna-Milano).

Agendo sulla linea, sul materiale e sulle fermate,il progetto perseguito da tempo dalla Federconsumatori per realizzare collegamenti Pescara-Milano in 3 h e mezza,  diventerà una realtà.

Raggiungere Milano in tre ore e mezza da Pescara, contro le 5h e 20 medie attuali,  fornirà un grande contributo alla mobilità della nostra regione. Non sarà l’Alta Velocità, ma qualcosa che le somiglia molto.

Nello stesso incontro dell’8 gennaio, la Fedeconsumatori, manifestando ancora una volta il proprio assenso alla decisione di Trenitalia di emettere, in caso di necessità, massimo 30 biglietti per treno anche senza la certezza del posto a sedere, ha sollecitato i responsabili di Trenitalia a ridurre il prezzo dei biglietti emessi senza garanzia del posto.

Il prezzo del biglietto del viaggiatore senza posto non dovrebbe superare il prezzo più basso pagato dal viaggiatore con posto garantito. Ed  evitare così che chi viaggia in piedi, possa pagare più di chi sta seduto.

Notizie correlate

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *