A un anno dal bando interviene il consigliere Vincenzo Suriani

“Il Comune dica che fine ha fatto il concorso disabili”

suriani

E’ stato bandito dal Comune il 15 maggio 2017, ma a distanza di un anno esatto si sono perse le tracce del concorso riservato ai disabili muniti di patente di guida. Quella controversa selezione, che fece rimbalzare Vasto sulle pagine dei principali quotidiani nazionali, è al palo. Caduta nel dimenticatoio. A riportarla in auge è l’opposizione consiliare che, ironicamente, augura buon compleanno.

“Spegne oggi (ieri per chi legge, ndc) la sua prima candelina l’ormai noto concorso per disabili muniti di patente di guida”, commenta Vincenzo Suriani, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia-An, “si tratta di una selezione indetta dal Comune per l’assunzione a tempo indeterminato di due  impiegati disabili con la qualifica di “addetto alla registrazione dati”, che destò clamore proprio per l’imposizione del requisito di partecipazione obbligatorio della patente B.

All’epoca molti disabili privi di patente si sentirono presi in giro, in quanto la richiesta di tale requisito appariva totalmente ingiustificata per svolgere la mansione di “addetto alla registrazione dati”, cioè per stare davanti a un pc ad inserire dati. Anche l’Ente nazionale sordomuti protestò vivacemente senza ottenere risposta”.

Suriani, insieme ai colleghi Alessandro D’Elisa e Francesco Prospero, chiese più volte il ritiro del bando, nell’ottica di un trattamento più equo per tutti i disabili, ma  da allora nulla più si è mosso.

“Che cosa è successo    dal 15 maggio dello scorso anno ad oggi? Che fine ha fatto concorso per disabili?  E’ sparito, a dimostrazione delle sabbie mobili in cui è intrappolata l’amministrazione Menna in materia di personale e di procedure concorsuali”, incalza Suriani, “la giunta comunale, che pure ha in seguito annullato altre selezioni, frutto di frettolosa improvvisazione, tace sulle nostre richieste di modifica e il concorso disabili resta lì, fermo, su un binario morto, immobile, mentre coloro che hanno fatto domanda continuano a chiedere notizie agli uffici comunali, cercando disperatamente sul sito istituzionale qualcosa che faccia capire loro che fine abbia fatto questa improbabile selezione”.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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