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La mini variante SS16 si riduce di un tratto

 

Siamo costretti a tornare sulla spinosa questione della Variante SS16 a Vasto Marina per alcune doverose precisazioni.

Innanzitutto un chiarimento: in questo momento l’opera non ha fondi.
Il finanziamento di 87 milioni di euro è stato revocato dal Ministero lo scorso anno, per cui il dibattito rimane aperto, ma per “pura disquisizione accademica”. Se ne parla solo perché in questi giorni l’Anas, con i pochi soldi che ha, sta andando avanti con la progettazione definitiva della variante Vasto sud – San Salvo Marina.

Nelle ultime settimane i membri del centrodestra a tutti i livelli si sono affrettati a dire che “non ci saranno né ponti né gallerie” sotto il centro storico di Vasto. L’affermazione è suonata come una presa in giro, perché il motivo è semplice: quel tratto di variante è stato eliminato dal progetto, così il problema è risolto. In altre parole la cosiddetta mini-variante si riduce ancora di più e va da San Salvo fino ai piedi di Montevecchio con un tracciato al di sopra della linea ferroviaria. Nel tratto successivo la SS16 continuerà a passare nel centro di Vasto Marina come oggi. Tutto rimane tale e quale proprio nel punto dove, in estate specialmente, c’è una grande concentrazione di traffico. Da ciò si deduce che l’Anas rispetta fedelmente l’atto di indirizzo della Regione Abruzzo (DGR 181del 4 aprile 2022) e non le ripetute delibere del Comune di Vasto per aveva bocciato il progetto nella sua interezza chiedendo un tracciato interno per il superamento dell’abitato di Vasto.

Infatti nel citato “atto di indirizzo” di ben sei pagine (DGR181) al punto 2 si legge che la Giunta Regionale delibera di “DI ESCLUDERE in merito all’intervento recante “S.S.16 “Adriatica”: Variante nel tratto Vasto Sud – San Salvo Marina, dal km 517+000 e 524+000 – codice progetto AQ258 ricadente nel territorio della Regione Abruzzo”, ogni possibilità di realizzare impattanti opere d’arte, quali ponti, viadotti e gallerie, a favore, invece, della realizzazione di opere a raso, di potenziamento ed adeguamento del tracciato stradale esistente, nonché di viabilità alternativa all’attuale sede viaria della SS16 con un tracciato di caratteristiche altimetriche compatibili con la geo-morfologia del territorio interessato e caratterizzato dall’assenza di opere d’arti maggiori”.
E al punto 3 dello stesso documento di legge che la Giunta Regionale delibera “DI ESPRIMERE, in merito al su citato Progetto di Fattibilità Tecnico Economica proposto da ANAS SpA e oggetto della Conferenza di Servizi Preliminare del giorno 6 Aprile p.v., il parere positivo
esclusivamente alla soluzione progettuale cd. “alternativa zero” per il tratto I, nonché parere positivo per i tratti II, III, IV di collegamento tra Vasto Marina e San Salvo in corrispondenza dello svincolo con la SS650 di Fondo Valle Trigno”. La presa di posizione del Centrodestra regionale e locale di questi giorni fa riferimento proprio a questa decisione della Giunta Regionale di due anni fa, che esprimeva “il parere positivo esclusivamente alla soluzione progettuale cd. “alternativa zero” per il tratto I”. In burocratese non si capisce nulla, ma tradotto “opzione zero” significa nel tratto1 (SS16 Vasto Marina Centro) non ci saranno opere e tutto rimarrà come è adesso. Da aggiungere che la Regione usò anche un tono molto rassicurante nel suo comunicato ufficiale. “SS16: Giunta, Ribadito il no a viadotti e gallerie su variante Anas Vasto-San Salvo” (Regflash 4 Aprile 2022).

Ma la politica lascia sempre una porta aperta. Così per addolcire la pillola, nella delibera DGR 181 è stato aggiunto che “la Giunta ha anche ritenuto strategica l’infrastruttura viaria denominata ‘Strada a Scorrimento Veloce Variante S.S. 16 – Circonvallazione di Vasto’ proposta dalla Provincia di Chieti e di cui ha già redatto il progetto preliminare, mediante l’individuazione di un nuovo tracciato che permetta il collegamento Nord-Sud senza attraversare, in particolare, il centro urbano di Vasto Marina”. (Oggi su questa base si potrebbe far pressione sull’Anas per un futuro tracciato oltre San Lorenzo, come in origine: ammesso che venga realizzata la mini-variante sulla costa la cosiddetta “variante di prossimità”).

Inoltre nella stessa delibera di due anni fa “la Regione ha ritenuto strategiche” la variante larga “Vasto Nord- Valle Cena – Valle Treste” e addirittura la realizzazione del nuovo casello autostradale A14 in località S. Antonio Abate.

La situazione ad oggi è che dopo la riunione in Comune a Vasto si è in attesa di essere convocati a Roma per una riunione chiarificatrice ai massimi livelli. A nostro modesto parere bisogna chiedere all’Anas se dopo la realizzazione di questa ridotta minivariante sulla costa resta ancora in piedi il progetto AQ258 Variante SS16 di Vasto (Casalbordino San Salvo), la “vera” variante di Vasto. Questo è il punto.

In questo complesso quadro s’inserisce anche la viabilità per il nuovo Ospedale di contrada Pozzitello alle porte di San Salvo. Si spera che anche su questo vengano fatte scelte attente e precise.

Nicola D’Adamo (direttore noivastesi)

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