Banner Top
Banner Top

Piano per la Riserva di Punta Aderci, discussione in Consiglio comunale

Fosso Marino, riserva naturale di Punta Aderci e progetto Life Calliope. E’ tutto incentrato sulle tematiche ambientali il consiglio comunale convocato dal presidente Marco Marchesani per lunedì 26 settembre alle 8, ma destinato a slittare a martedì 27 settembre alle 14:30 in seconda convocazione.

Un ordine del giorno “corposo” che vedrà l’assessore Gabriele Barisano fare il punto sia sul progetto Life Calliope – oggetto martedì della riunione della Commissione assetto ed utilizzo del territorio – sia sul piano di assetto naturalistico (Pan) della riserva di Punta Aderci, una sorta di piano regolatore dell’area protetta su cui hanno chiesto lumi, con un’interrogazione, le consigliere comunali Maria Amato e Alessandra Notaro (La Buona Stagione) e Alessandra Cappa (Per Vasto).

Le ultime notizie ufficiali sulla redazione del nuovo Pan della riserva di Punta Aderci risalgono al dicembre 2020, nel corso della precedente sindacatura”, annotano le tre rappresentanti della minoranza che che chiedono di conoscere “lo stato dell’arte in merito alla realizzazione del nuovo piano di assetto naturalistico della Riserva, quali variazioni nei contenuti rispetto al precedente, se nell’incarico per la redazione del nuovo Pan c’è una scadenza e quale, il cronoprogramma per i lavori di stesura e consegna; se c’è stato confronto con le associazioni ambientaliste e quali”.

Le altre tematiche in discussione sono Fosso Marino, il canale che sfocia vicino al pontile, nel tratto di litorale che il 19 e il 20 agosto scorso ha ospitato il Jova Beach Party. In questo caso a chiedere conto dei lavori eseguiti in vista del doppio concerto di Jovanotti e in particolare sui fondi effettivamente utilizzati per l’intubamento delle acque e la copertura del Fosso è il consigliere comunale della Lega, Giuseppe Soria.

E infine il progetto Life Calliope, che vede la Regione Abruzzo capofila il comune di Vasto partner insieme all’Università del Molise, e prevede sia la realizzazione di passerelle sulle dune e la bioricostruzione degli ambienti dunali distrutti, sia l’istituzione di nuove aree della Rete Natura 2000 e l’ampliamento a mare di altre aree che hanno i requisiti.

Il progetto, che nel corso del 2021 è stato al centro di diverse riunioni con i vari portatori di interesse per per definire la perimetrazione, è rimasto fermo per un anno.

Anna Bontempo (Il Centro)

Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.