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La Asl cerca il dirigente delle Professioni sanitarie. Bandito l’avviso: due settimane per presentare la domanda

Una figura strategica per la gestione di un settore impegnativo e complesso dell’Azienda sanitaria della provincia di Chieti. Che cerca candidati qualificati per ricoprire un ruolo chiave nell’organizzazione dell’assistenza, sia in ospedale che sul territorio.

A tal fine è stato indetto un avviso pubblico per il conferimento dell’incarico di dirigente dell’unità operativa semplice a valenza dipartimentale “Programmazione e sviluppo delle professioni sanitarie”. Si tratta di una funzione in staff alla Direzione generale, posta a capo di infermieri, tecnici e ostetriche, a cui spetta il compito di governare un segmento corposo della dotazione di personale della Asl, che conta circa 3.500 unità.

Per partecipare, oltre ai requisiti specifici richiesti per l’accesso alla Dirigenza delle professioni sanitarie, occorre avere maturato una comprovata e documentata esperienza professionale di almeno tre anni, in un ruolo di responsabilità, in gestione delle risorse umane, governo clinico e formazione, organizzazione dei processi assistenziali riabilitativi tecnico-professionali e di prevenzione. Il contratto avrà durata di tre anni e sarà rinnovabile.

Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 15° giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso sul sito Internet aziendale, avvenuta il 12 settembre 2022, e può essere consultato al seguente link.

In considerazione della rilevanza della funzione, la Direzione aziendale ha disegnato un profilo decisamente alto a cui i candidati devono aderire, chiamati a dimostrare una serie di abilità: strutturazione di percorsi e processi assistenziali in ambito ospedaliero e territoriale, progettazione di nuovi modelli organizzativi, capacità di utilizzo di strumenti innovativi, controllo della qualità e sicurezza delle cure. Scontato che alla base ci sia adeguata conoscenza dell’organizzazione, degli assetti aziendali e delle tecnologie digitali, ma ancora non basta, poiché al futuro dirigente viene chiesto anche di esprimere attitudine alla leadership, spirito d’iniziativa, disponibilità e forte presenza, doti di problem solving e capacità di lavorare in team.

Un aspetto, quest’ultimo, che per il direttore generale Thomas Schael è fondamentale, perché è proprio nel gruppo e nella dimensione multiprofessionale che si rivela la statura di un dirigente: attraverso la comunicazione e la gestione dei conflitti si costruisce una squadra, che va motivata e orientata al raggiungimento dei risultati. Si annuncia, dunque, una selezione rigorosa, perché la posta in gioco è importante e richiede una persona all’altezza del compito.

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