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Gas dai fondali e odore di zolfo, chieste verifiche a Punta Aderci

Emissioni gassose dai fondali e un odore caratteristico di zolfo. Succede a Punta Penna, nella riserva naturale di Punta Aderci, dove nei giorni scorsi il fenomeno è stato avvertito distintamente dai bagnanti presenti in spiaggia. Le persone che in quel momento si trovavano in acqua , vicino al molo di ponente, hanno potuto notare non solo le bolle gassose provenienti dai fondali, ma avvertire anche la caratteristica puzza di uova marce. La circostanza, nota anche ai referenti della Cogecstre (la cooperativa che gestisce l’area protetta),  è stata segnalata da alcuni cittadini alla Guardia Costiera.

Diverse le ipotesi. Potrebbe trattarsi di una emissione di gas sulfurei naturali, come succede in molte zone d’Abruzzo, o uno scarico protratto nel tempo che con le temperature elevate di questi giorni e l’anossia del fondale marino ha sprigionato il caratteristico odore di zolfo. Tutti comunque sono d’accordo nel ritenere necessari gli accertamenti da parte degli organi  preposti, i soli che potrebbero far luce su questo fenomeno.

“Quando si percepisce qualcosa di anomalo, come in questo caso, bisogna fare riferimento agli enti competenti, in primis l’Arta”, spiega l’ecologo Vincenzo Ronzitti, “ovviamente al momento possono essere formulate solo ipotesi. Quello che posso dire con certezza è che si tratta di un fenomeno non nuovo, che si è già verificato qualche anno fa. In quella occasione   venne accertato un residuo di qualche scarico fognario pregresso. Aggiungo che fenomeni del genere non vanno sottovalutati, trattandosi di una zona molto frequentata e di una spiaggia incastonata all’interno della riserva naturale di Punta Aderci. Vanno quindi effettuati idonei accertamenti: non bisogna limitarsi solo ai prelievi connessi alla balneabilità  delle acque”, aggiunge Ronzitti, “ma andare a verificare in loco, con biologi subaquei, la causa. Anche il Comune, che nella Commissione di valutazione ambientale annovera anche una biologa marina, può dare il proprio contributo”, conclude l’ecologo.

Il fenomeno delle bolle gassose e dell’odore di zolfo fa il paio con le emissioni maleodoranti che da anni si sprigionano dai camini della vicina zona industriale di Punta Penna e sulle quali sono state presentate decine di esposti alla Procura, di cui si sono perse le tracce.  Nonostante le numerose segnalazioni e l’allarme lanciato a più riprese dalle associazioni cittadine, non è mai stato attivato il monitoraggio della qualità dell’aria.

Anna Bontempo (Il Centro)

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