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Punta Aderci, un biglietto di ingresso

Un ingresso a pagamento per i visitatori per limitare l’impatto antropico sulla riserva naturale di Punta Aderci, una delle cause della mancata nidificazione del fratino; la pulizia manuale dei litorali e l’utilizzo del materiale spiaggiato (tronchi e rami d’alberi) per creare un sub-strato indispensabile per flora e fauna.

Sono alcune delle proposte emerse nel corso dell’incontro pubblico dal titolo “Natura a Vasto: dal fratino alla gestione delle riserve”, tenuto nell’Hotel Rio di Vasto Marina e promosso dalla Stazione ornitologica abruzzese (Soa) e dal Gruppo fratino di Vasto. E’ stata l’occasione per fare il punto sulla gestione delle due riserve naturali di Punta Aderci e Marina di Vasto destinate ad avere un unico gestore. E’ infatti in fase di predisposizione il bando – come ha ricordato l’assessore alle politiche ambientali, Gabriele Barisano, presente al convegno – per la nuova gara d’appalto.

“L’obiettivo dell’amministrazione comunale è mettere a rete le due riserve, tutelando le aree protette esistenti sul territorio con la previsione di un unico bando con cui si riuscirà a dare finalmente una gestione a Marina di Vasto che non beneficia di fondi regionali e che non è ancora dotata di piano di assetto naturalistico”, spiega Barisano, “vogliamo promuovere e valorizzare le due aree protette mediante un unico modello di sostenibilità ambientale, provvedendo alla gestione unitaria. Ci sarà un’unica gara, spero che venga vinta da soggetti in possesso delle necessarie capacità e competenze”.

Non sono mancate le proposte come quella relativa al pagamento di un biglietto di ingresso a Punta Aderci. Se ne parla da anni, ma finora l’amministrazione comunale non l’ha mai presa seriamente in considerazione.

“Servirebbe a limitare il carico antropico che è la prima causa della mancata nidificazione dal 2011 del fratino e di tanti altri problemi”, sostiene Stefano Taglioli, coordinatore del Gruppo Fratino di Vasto, “si potrebbe prevedere l’ingresso gratuito per i cittadini vastesi e uno a pagamento per gli altri visitatori. Per Vasto Marina si è invece posta l’attenzione sul fatto che essendo una riserva dove il ruolo degli imprenditori turistici è fondamentale per la presenza di numerose attività ricettive e residenziali, il compito del nuovo gestore, che sarà unico, dovrà essere quello di mediare tra le esigenze degli operatori e dei residenti e la politica”.

Si è parlato molto anche della pulizia delle spiagge antistanti le riserve, che secondo Taglioli, “deve essere limitata al massimo per quanto riguarda l’intervento meccanico e solo nei casi di effettiva necessità, mentre il resto deve essere effettuato manualmente, ma su questo l’assessore Barisano si è già mosso. Sulla pulizia delle spiagge i colleghi molisani hanno fatto un intervento sollecitando la rimozione ridotta ai minimi termini del materiale spiaggiato , come tronchi e rami di alberi, che costituiscono una volta marcescenti un substrato indispensabile per fauna e flora della spiaggia”.

Nel frattempo gli uffici comunali sono al lavoro per la predisposizione di un unico bando per la gestione congiunta delle due riserve naturali di Punta Aderci e Marina di Vasto. Nel frattempo la prima continuerà ad essere gestita dalla Cogecstre di Penne – il cui contratto è scaduto a maggio 2021 – mentre per Marina di Vasto, che non ha mai avuto una vera gestione, si proseguirà con la collaborazione a titolo gratuito di Wwf e Legambiente.

Anna Bontempo (Il Centro)

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