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Variante Statale 16, Coordinamento TU VI.V.A: “Un progetto devastante con piloni alti 35 metri”

“Raccapricciante”, così il Coordinamento Tu.ViVa, che riunisce associazioni, operatori economici e singoli cittadini commenta i dettagli del progetto dell’ANAS per la variante di Vasto alla statale Adriatica per la quale è stata attivata una conferenza dei servizi.
Finalmente abbiamo potuto esaminare la documentazione progettuale su cui l’ANAS chiede pareri e autorizzazioni, dopo mesi di dibattito. Le planimetrie e i disegni ci consegnano un progetto inaccettabile, che si svilupperebbe in aree a fortissimo rischio frane e con viadotti che si trasformerebbero se realizzati in uno sfregio indelebile per il panorama sul golfo di Vasto che si ammira dal centro storico.
I dati sono a dir poco desolanti, con un viadotto su Fosso Marino di ben 35 metri di altezza, come un palazzo di 12 piani (!), e oltre 300 di lunghezza.
Siamo purtroppo abituati a esaminare progetti dirompenti presentati da ANAS, come quello della variante sud a L’Aquila, in piena area di esondazione del fiume Pescara che fortunatamente, grazie all’opposizione di cittadini, comitati e sindaci, è stato rigettato.
Siamo nel 2022 e l’ANAS dimostra di non aver interiorizzato nessuna delle lezioni derivanti dagli errori del passato del paese, come il viadotto di Villa Santa Maria per rimanere in Abruzzo oppure il tentativo più recente, poi scongiurato, di costruire un viadotto simile nell’area di protezione della riserva naturale di Penne.
Si continua a ritenere il paesaggio come un orpello oppure si sottovalutano volutamente gli impatti, visto che nelle relazioni progettuali si adottano, per discutere l’inserimento delle opere, punti di vista tra le case di Vasto Marina e non si tiene conto della vista dal belvedere del centro storico, per il quale si ammette esclusivamente che le opere principali saranno visibili. Beh, con un viadotto alto 35 metri e lungo centinaia non possono non ammetterlo. Solo che ritengono l’impatto “trascurabile”, come scrivono testualmente a pag.347 della Relazione. Forse un viadotto lo considerano impattante solo se alto oltre 1.000 metri?
Noi non la pensiamo certo così e saremo a fianco dell’amministrazione comunale e dei cittadini che vorranno opporsi a questo progetto errato. Ci chiediamo cosa ne pensa la regione Abruzzo e auspichiamo dalla Soprintendenza una bocciatura senza appello di questa ipotesi. Sarà utile presentare quante più osservazioni contrarie alla conferenza dei servizi e poi alla procedura di V.I.A. affinché ANAS ritiri immediatamente questo progetto scellerato.
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