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Casalbordino, Bernandone vuole vedere i figli

Angelo Bernardone il 74enne che il giorno di Santo Stefano ha ucciso la moglie Maria Rita Conese gettandola dal ponte sull’Osento ha un desiderio: vedere e riconciliarsi con i figli i quali hanno presentato la richiesta d’autorizzazione ad incontrare il padre in carcere e il magistrato non si è opposto. “Presto il mio cliente potrà vederli e parlare con loro”, conferma il difensore di Bernardone, l’avvocato Vincenzo Cocchino.

Dopo l’omicidio il 74enne di Casalbordino non ha più avuto occasione per parlare con i figli. L’incontro con loro in carcere sarà l’occasione per spiegare cosa è scattato il 26 dicembre e cosa lo ha portato all’esasperazione.

Il mio cliente mi ha confidato che non pensava che il ponte sull’Osento fosse così alto“, spiega l’avvocato Cocchino. “Non voleva uccidere la moglie. E’ stato un gesto non ponderato che ha portato al tragico epilogo”.

L’avvocato Cocchino è intenzionato a depositare una richiesta di perizia psichiatrica per il suo cliente.

Intanto Bernandone è stato trasferito nel carcere di Teramo.

Paola Calvano

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