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Frana di via Adriatica, l’appalto può partire

Ci siamo. A distanza di otto anni  dagli eventi franosi che interessarono Via Adriatica,  ed in particolare la sottostante scalinata che collega al Parco Muro delle Lame,  stanno per essere appaltati i lavori per la mitigazione del rischio idrogeologico che interessa una delle zone più panoramiche e suggestive della città.

Il via libera all’affidamento dell’appalto per la esecuzione degli interventi di consolidamento dell’area arriva da una determina del dirigente Luca Mastrangelo, con cui vengono stabilite una serie di condizioni, tra cui il termine di esecuzione dei lavori – 90 giorni dalla data di consegna – la procedura per la scelta del contraente, il numero degli operatori economici da invitare (almeno cinque) e il criterio di aggiudicazione che è quello del maggior ribasso percentuale sull’importo dei lavori finanziati dal Ministero dell’Ambiente con un contributo pari a 370mila euro.

Via Adriatica, zona notoriamente soggetta a fenomeni franosi, è stata interessata nel 2013 da uno smottamento che ha investito in parte la sottostante scalinata che collega via Adriatica al Parco Muro delle Lame, interessando in particolare un tratto al di sotto della passeggiata archeologica. Il progetto esecutivo, approvato dalla giunta comunale il 24 novembre scorso, è stato redatto dall’ingegner Antonio Silvestri di Atessa, incaricato dal Comune per la predisposizione dell’elaborato tecnico.

Via Adriatica non è l’unica zona soggetta a dissesto idrogeologico. Tutto il versante orientale della città è notoriamente franoso ed è stato oggetto in questi anni di diversi interventi di consolidamento con opere finalizzate alla mitigazione del rischio idrogeologico.

Uno degli ultimi interventi ha interessato la Loggia Amblingh, la passeggiata panoramica che da piazza Marconi arriva fino ai giardini napoletani di Palazzo D’Avalos e che nel tratto vicino alla chiesetta della Madonna della Catena mostrava profonde crepe nella pavimentazione. I lavori, dell’importo di 800mila euro, sono serviti a mettere in sicurezza la balconata. Negli ultimi anni ed in seguito alle fenditure riscontrate nella pavimentazione,  i volontari del gruppo comunale della protezione civile hanno costantemente monitorato le crepe presenti.

Anna Bontempo (Il Centro)

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