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Il Forum Civico Ecologista Vasto: “Per una rinascita ambientale, sociale e culturale di Vasto”

L’8 settembre 2021, il Foce – Forum Civico Ecologista, ha compiuto il primo anno di attività. In questo anno abbiamo cercato di dare il nostro contributo alla città attraverso un approccio dell’azione che guardasse alla tutela dei beni pubblici e dei beni comuni come
obiettivo primario dell’agire politico.

Abbiamo cercato di stimolare la discussione intorno ai temi ambientali, sociali, culturali ed economici di Vasto, e non solo. E così, solo per citarne alcune, abbiamo portato avanti – molte delle quali ancora in corso – vertenze territoriali di fondamentale importanza come la protezione delle Riserve naturali dai tentativi di brandizzazione e commercializzazione a cui molte forze politiche aspirano, le istanze per l’istituzione della Riserva naturale di Casarza che vada a proteggere il tratto di costa vastese dalla speculazione cementizia ed economica, o la questione della mobilità sostenibile che a Vasto è pressoché rimasta arenata ai soli slogan propagandistici; così
come siamo stati i primi a lanciare l’allarme sull’imminente pericolo dello sfruttamento della costa dei trabocchi a causa di uno scellerato e illegittimo regolamento provinciale che espone i nostri territori a stravolgimenti ambientali e trasformazioni paesaggistiche irreparabili.

Abbiamo, infine, preso scelte difficili ma indispensabili, come l’uscita, insieme ad altre sette associazioni ambientaliste, dal tavolo per l’ambiente: scelta ponderata a fondo, ma l’unica possibile per non essere strumentalizzati attraverso la partecipazione ad un tavolo che, nei fatti, non aveva alcunché di partecipativo e consultivo, ma aveva solo la funzioni di metterci al corrente delle decisioni già adottate dall’Amministrazione: un tavolo ad uso e consumo dell’assessorato all’ambiente.

Quando ci siamo costituiti attraverso il manifesto fondativo sottoscritto da decine e decine di persone, sebbene quello non fosse il motivo della nostra nascita, non abbiamo escluso la possibilità della nostra partecipazione alle successive elezioni amministrative, ma nel corso del tempo abbiamo preferito continuare la nostra attività politica solo in ambito associativo, fungendo da osservatorio territoriale.

Oggi questa scelta la portiamo avanti con ancora più convinzione e decisione, perché crediamo sia necessario sviluppare forme di controllo del territorio che rimangano fuori dalle Amministrazioni pubbliche, seppure riconosciamo l’importanza di tali istituzioni.
Ciò che vogliamo continuare a portare avanti e costruire, è la partecipazione dal basso che non scada in mero civismo qualunquista e demagogico, ma che si basi sulla conoscenza e sulla consapevolezza politica, giuridica e territoriale: insomma un agire cosciente, critico, propositivo.

Sentiamo l’urgenza e la necessità di essere partecipi di un’azione politica che ponga al centro la salvaguardia territoriale e, dunque, la tutela e la valorizzazione ambientale, sociale, culturale, economica e paesaggistica dei luoghi del nostro vivere. Per fare questo, nonostante la nostra coscienza politica e culturale, non abbiamo e non possiamo avere Amministrazioni amiche o nemiche: guardiamo gli atti e i documenti, li studiamo, li attenzioniamo, seguiamo l’azione dell’Amministrazione cittadina, e infine prendiamo una nostra posizione partendo sempre dall’oggettivo per sviluppare idee soggettive, pur essendo dialogici quando possibile.

Lo facciamo perché crediamo che non ci sia più tempo da perdere, perché siamo consapevoli del nostro territorio e abbiamo la voglia di proteggerlo e arricchirlo; perché il cambiamento climatico è in corso e, seppure abbiamo la piena consapevolezza che bisogna necessariamente guardare al globale, vogliamo dare il nostro contributo per sviluppare politiche locali ambientalmente ed ecologicamente sostenibili, ovvero politiche glocali; perché vogliamo una città socialmente e culturalmente attiva contro l’impoverimento e la banalizzazione territoriale; perché ci piace la partecipazione e una città accessibile e accogliente, una città che dia la piena possibilità di esercitare i diritti di cittadinanza a tutti e tutte, indipendentemente dalla provenienza e dall’appartenenza
culturale e di genere; una città aperta e sostenibile, interculturale, intergenerazionale, che respinga l’odio, il razzismo, il sessismo; perché crediamo fortemente nel rapporto città campagna e vogliamo costruire alleanze con i territori per proteggerli e salvaguardarli.
Questa è stata la base ideologica su cui abbiamo voluto costruire il nostro agire, e questo è ciò che continueremo a portare avanti con coscienza e attivismo.

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