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Notaro: “Da Sindaco riporterò il sorteggio integrale per la scelta degli scrutatori”

Anche quest’anno, come per ogni tornata elettorale, si è ripropostala spinosa questione della scelta degli scrutatori. Scelta, voglio dirlo con estrema chiarezza, che non mi soddisfa affatto e, ciò che più conta, non soddisfa centinaia di cittadini che restano mortificati. Sì, perché sono diverse centinaia i cittadini che a Vasto non riescono a svolgere la funzione dello scrutatore, che non riescono mai, chissà perché, a essere scelti o nominati.

Scrivo nominati poiché è fuori discussione che qualcuno li nomina con logiche evidentemente spartitorie all’interno del quadro politico cittadino. Non va bene. Non può andar bene. Mi chiedono sempre quali sono le prime cose da fare se eletta sindaco. Ecco, una delle prime cose che mi impegno a fare è di ripristinare il sorteggio integrale per la scelta degli scrutatori. Il criterio che chi ha svolto la funzione nella tornata elettorale precedente debba star fermo un turno va certamente mantenuto, ma il sorteggio dev’essere integrale. I partiti debbono finirla di mettere le mani su questi nomi, ben 176, creando il solito numero di contenti e la stragrande maggioranza di scontenti.

Ieri una mia elettrice mi ha chiesto: “Dottoressa, mi può far fare la scrutatrice?”. Ho risposto che non ho questo potere. Lei, di rimando e molto sorpresa, ha replicato: “Come non ha questo potere? Altri candidati sindaci ce l’hanno”. Ho spiegato che a causa di scelte improntate al clientelismo bipartisan, tipico dei partiti che non intendono mollare la presa, i candidati a sindaco purtroppo non sono tutti uguali, non tutti partono dalla stessa linea. C’è chi può e chi non può. Ecco, con Notaro Sindaco, alla prossima tornata elettorale, che sia per le Politiche, per iReferendum o per le Amministrative, tutti i candidati torneranno a essere uguali, nessuno potrà esercitare un potere maggiore rispetto ad altri.

Sorteggio integrale, come peraltro prevede la legge. Chiamiamo due giovani, li bendiamo e li facciamo scegliere. Evitando le processioni, le questue, che finiscono per premiare i soliti e mortificare i tanti. La democrazia si nutre di trasparenza. Non a parole, ma con i fatti.

Alessandra Notaro 

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