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Morto sul campo di calcetto, i genitori non si arrendono

“L’archiviazione del procedimento è un colpo tremendo. Quella di Christian è una vicenda dolorosissima dal punto di vista umano. I genitori non accusano nessuno ma chiedevano spiegazioni su alcuni passaggi”. Commenta così l’avvocato Virgilio Romano, legale dei genitori del 19enne Christian Cerbone morto il 9 maggio 2019 durante una partita di calcetto a San Salvo Marina, la decisione del gip del Tribunale di Vasto, Anna Rosa Capuozzo di respingere il ricorso presentato dalla famiglia del ragazzo.

Al momento“, prosegue l’avvocato Romano “possiamo solo dire che siamo in stand by. Dopo aver letto attentamente le motivazione che hanno spinto il giudice a prendere questa decisione, valuteremo il da farsi”.

Antonio Cerbone, papà di Christian e la moglie per il momento non se la sentono di parlare. Forti del parere del professore Gaetano Thiene, ordinario di Anatomia patologica all’Università di Padova, sono convinti che il figlio si sarebbe potuto salvare.

Gli avvocati Arnaldo Tascione, Francesco Tascione, Antonello Cerella, Federico Squartecchi e Luciano Di Felice, i legali dei sette medici i che hanno soccorso e cercato di salvare Christian, ribadiscono che il comportamento di tutti i medici e degli operatori che si sono occupati del ragazzo è stato professionalmente corretto.

Paola Calvano

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