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Mega centro turistico, no di Italia Nostra

Esprime netta contrarietà al progetto ed annuncia future iniziative finalizzate alla salvaguardia del territorio. Italia Nostra di Campobasso prende posizione su  “South Beach”, un mega centro turistico residenziale che stravolgerebbe un tratto lungo due chilometri di costa molisana, al confine con il basso Abruzzo, con l’edificazione di 5 milioni di metri cubi necessari alla creazione di 127 torri aventi altezza compresa tra 8 e 25 piani e di canali navigabili finalizzati ad un comodo e sicuro ormeggio di imbarcazioni e yacht di proprietà dei residenti.

“La zona interessata al progetto, rientrante nella istituenda riserva naturale della foce del fiume Trigno, è una delle più suggestive del litorale molisano”, fa presente Gianluigi Ciamarra, presidente della sezione di Campobasso di Italia Nostra, “costituisce una delle rarissime, se non unica, vasta superficie in condizioni di integrità, lungo tutta la costa adriatica, fatto salvo il Gargano. Una vera e propria oasi di naturalità che meriterebbe di essere immediatamente trasformata in parco o in riserva naturalistica e non in un indefinibile agglomerato di edifici tanto ingombranti ed invadenti quanto palesemente estranei ai caratteri propri del territorio molisano ed abruzzese, nonché della cultura della gente che da secoli lo abita; segno emblematico dell’asservimento del Molise ad interessi estranei e lontani dai reali bisogni del territorio che solo per mezzo della tutela e della valorizzazione delle proprie risorse naturalistiche, paesaggistiche, culturali ed identitarie, e non attraverso il loro depauperamento, potrà raggiungere uno sviluppo autentico e diffuso.

La sua realizzazione produrrebbe, come è facile immaginare, danni incalcolabili sul piano ambientale, paesistico, culturale ed identitario su un tratto di costa dal fascino selvaggio ed ancora inesplorato”.

Ciamarra annuncia che ha condiviso tali osservazioni con la sezione nazionale e con quella del vastese di Italia Nostra, pronte “ad appoggiare ogni iniziativa futura che si renderà necessaria”.

Per Maurizio Acerbo e Pasquale Sisto di Rifondazione comunista-Sinistra Europea “una proposta del genere andava respinta al mittente. Per quel tratto di costa incontaminato si dovrebbe invocare la realizzazione di un Parco nazionale e invece in testa hanno solo il cemento”.

Anna Bontempo (Il Centro)

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