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Montenero, oltre 70 sodalizi bocciano il mega insediamento turistico

“Cinque milioni di metri cubi di cemento in un’area di 160 ettari lungo la costa molisana”. Il Coordinamento per la tutela delle vie verdi d’Abruzzo (Tu.Vi.Va), che riunisce oltre 70 realtà abruzzesi tra associazioni, comitati e operatori economici del turismo, manifesta forte preoccupazione per il progetto “South Beach”: un mega insediamento turistico residenziale, con enormi grattacieli a due passi dal mare.

La notizia, rimbalzata dal vicino Molise a Vasto, sta scatenando molta polemica. La cosa che desta più stupore è che a sponsorizzare l’iniziativa sia l’amministrazione comunale di Montenero di Bisaccia, la stessa che nel 2016 ha proposto l’istituzione di una riserva alla foce del fiume Trigno, luogo di grande interesse naturalistico ed ambientale. Con “il South Beach” Montenero di trasformerebbe in una piccola Dubaj.

“Sarebbe una colata di cemento epocale, per giunta in un sito di interesse comunitario per flora e fauna”, dicono dal Coordinamento, “ben 5 milioni di mc di cemento andrebbero a coprire un’area vergine e bellissima di ben 160 ettari lungo la costa molisana nel comune di Montenero di Bisaccia. La delibera della regione Molise,  che esprime plauso all’iniziativa è un atto allucinante, parlando addirittura di sostenibilità per grattacieli alti 25 piani alla foce del fiume Trigno che segna il confine con l’Abruzzo. Ovviamente il progetto deve essere rigettato in toto e immediatamente. Si tratta del peggiore assalto alla costa Adriatica degli ultimi 50 anni, alla faccia delle continue chiacchiere sul consumo di suolo zero. Una follia consumare decine di ettari di patrimonio ambientale con effetti gravissimi per il paesaggio per decine di chilometri. Dal belvedere di Palazzo d’Avalos di Vasto la vista si aprirebbe su enormi cubi di cemento visibili da tutta la costa. È desolante che gli enti non abbiano rispedito immediatamente al mittente una proposta irricevibile”, continua il Coordinamento, “che incide appunto su un sito protetto a livello internazionale che questi enti sono chiamati a tutelare per tutti i cittadini europei, certo non a distruggerlo. Se l’iter dovesse proseguire daremo battaglia in tutte le sedi assieme alle associazioni molisane. Sarebbe uno scandalo nazionale e internazionale che interesserebbe le autorità europee” conclude il Coordinamento.

Anna Bontempo (Il Centro)

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