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Bando Aqualand, il centrodestra scrive a Menna

Nel Consiglio Comunale del 15 marzo 2021, insieme alla Sua maggioranza, ha respinto la nostra proposta di delibera che mirava a fornire gli strumenti migliori al professionista incaricato per la stesura di una perizia, propedeutica alla regolamentazione dei rapporti tra le parti al termine della convenzione e all’indizione di un bando, che non fosse basata esclusivamente sulle scritture contabili del concessionario. (Cfr. Proposta di Delibera e Registrazioni Video e Audio dibattito in Aula)

In quella occasione Le abbiamo fatto presente che la perizia muoveva da presupposti non condivisibili, poiché non teneva conto, probabilmente perché non richiesto nell’incarico, dei potenziali inadempimenti delle parti e perché non verificava, in alcun modo, nemmeno a campione, i dati riportati nelle scritture ovvero la loro ragionevolezza.

In particolare, Le facevamo notare che, dai numerosi atti scrutinati duranti gli accessi, sembrerebbero mancare: a) le verifiche degli  impegni presi dal gestore in convenzione ex artt. 3 e 4; b) le eventuali autorizzazioni alla realizzazione di opere e/o approvazioni di piani di investimento, come stabilito dagli artt. 3 e 4 della convenzione, per riconoscere un indennizzo al concessionario ex art. 7 della convezione; c) la verifica della legittimità delle compensazioni operate dal gestore, per pagamento navette e altro, sul pagamento dei canoni di concessioni dovuti.

Lei, durante il dibattito, non ha prestato la giusta attenzione alle predette osservazioni, accusando i sottoscritti di agire solo in via strumentale per ostacolare l’indizione del bando, ponendo a sostegno delle Sue convinzioni argomentazioni futili e incomprensibili.

Ciò posto, al fine di evitare l’ennesima operazione svantaggiosa per le casse comunali e per consentirLe una più completa e consapevole riflessione a mente fredda, anche alla luce dei titoli che può vantare che Le rendono comprensibili i contenuti, Le formuliamo le seguenti osservazioni che potrà esaminare unitamente al Dott. Alberto Dello Strologo, all’Avvocatura e agli altri Uffici Comunali:

SUL RISPETTO DELLA CONVENZIONE:

  • In relazione all’art. 3 della Convenzione occorre verificare:
  1. Validità, efficacia e/o legittimità del diritto di prelazione previsto dal comma 1. In particolare, si chiede di chiarire se detta clausola sia applicabile e, pertanto, se sia o meno in contrasto con la normativa nazionale e comunitaria vigente, con i principi della libera concorrenza, della par condicio tra i concorrenti nel mercato, della trasparenza, del buon andamento e dell’imparzialità della P.A.. Inoltre, occorre verificare se, nel caso di accertati  inadempimenti del concessionario, sia comunque valido ed efficacie il predetto diritto di prelazione;
  2. Quali piani di investimenti del concessionario siano stati approvati dall’A. C. dalla sottoscrizione della convenzione ad oggi;
  3. Se il mancato rispetto del periodo minimo di apertura, previsto dal comma 3, nella stagione estiva 2020 possa configurare un inadempimento del concessionario, anche alla luce del fatto che altri parchi tematici similari, come “Onda Blu” della vicina Tortoreto, hanno aperto al pubblico rispettando i protocolli emanati dallo Stato e dalle Regioni.
  • In relazione all’art.4 della Convenzione occorre verificare:
  1. L’effettuazione della manutenzione ordinaria e straordinaria di tutti gli impianti e dei manufatti presenti nel Parco Acquatico, il loro stato di fatto e la loro funzionalità;
  2. L’autorizzazione e successiva approvazione del piano di investimenti di Euro 2.250.000,00, previsto dal comma 2, nel quale doveva essere compreso anche il campo sportivo da consegnare all’A.C.. Sul punto, si fa presente che dalla documentazione scrutinata durante gli accessi agli atti, la disponibilità del terreno su cui dover realizzare l’intervento è stata comunicata al gestore nel 2009 (Cfr. Comunicazioni Uffici e Avvocatura). Inoltre, in relazione al piano di investimenti riportato in perizia, si chiede  di verificare l’autorizzazione e l’approvazione delle singole voci, ossia se gli investimenti indicati, come transenne, bandiere  e progettazione discoteca, siano stati autorizzati e/o approvati e possano essere considerati degli investimenti ai sensi del secondo comma  dell’art. 4;
  3. Se sono state richieste e ottenute autorizzazioni per iscritto, per variazioni di qualunque genere alle strutture consegnate e/o oggetto di nuovo intervento, poiché “in mancanza, per eventuali variazioni apportate, il Comune potrà pretendere che l’opera venga ricondotta al primitivo progetto a spese della Società che non avrà diritto ad indennizzo alcuno”;
  4. Se, in base agli obblighi previsti dal comma 7 e in generale dal contenuto della convenzione, il canone aggiornato, previsto dall’art.5, poteva essere oggetto delle compensazioni operate dal concessionario. (Cfr. corrispondenza Uffici/Concessionario)
  • In relazione all’art.7 della convenzione:

Se il comma tre,  che prevede un indennizzo per il concessionario, debba essere interpretato in combinato disposto con gli artt. 3 e 4 della convenzione.

In particolare, si chiede di verificare, unitamente agli Uffici e all’Avvocatura Comunale, se il diritto a tale indennizzo per il concessionario possa prescindere dall’approvazione dei piani di investimento e dei nuovi interventi da parte dell’amministrazione comunale come sembrerebbero invece disporre gli artt. 3 e 4.

Le predette osservazioni, verso cui, nei dibattiti consiliari, si è sempre dimostrato sfuggente, le sono state riproposte in un’interpellanza che, regolamento alla mano, doveva essere inserita nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale che si terrà il 30 marzo p.v.

Tuttavia, il Presidente del Consiglio Comunale Elio Baccalà, in violazione degli accordi presi nella riunione dei Capigruppo e delle norme del Regolamento Per il Funzionamento del Consiglio Comunale, non ha provveduto all’inserimento dell’interpellanza nel predetto ordine del giorno, sebbene sollecitato più volte, sia a mezzo mail che telefonicamente, dagli scriventi che gli chiedevano, invano, chiarimenti per giustificare tale omissione. (Interpellanza Consiglieri di Minoranza – Ordine del Giorno Consiglio Comunale del 30 marzo 2021 – Diffida Consigliere Prospero).

Tra l’altro, il Presidente del Consiglio Elio Baccalà ha omesso di trasmettere, ai Consiglieri Comunali, la delibera n.238/2020 della Corte dei Conti del 15 ottobre 2020, che non risulta agli scriventi nemmeno essere stata pubblicata sul sito dell’ente, della cui esistenza siamo venuti a conoscenza solo dalla lettura dell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.

Sig. Sindaco, non comprendiamo il motivo di tale atteggiamento evasivo, poiché le predette verifiche dovevano essere fatte già da molto tempo, come auspicato dai sottoscritti e come, per certi versi, Le era stato chiesto dal Consiglio Comunale, all’unanimità, in data 15 luglio 2020 con l’approvazione della delibera n.66/2020.

Pertanto, se siamo a meno di tre mesi dal termine della convenzione e il Comune di Vasto arriva in ritardo e impreparato alla scadenza, la responsabilità non può essere addebitata agli scriventi, ma a chi si dovrebbe occupare dell’amministrazione attiva della Città.

Inoltre, per il valore venale del Parco, per la sua importanza, per l’eventuale previsione di indennizzi che potrebbero non essere dovuti e, pertanto, per la complessità della gara, sarebbe stato opportuno che la regolamentazione dei rapporti con il concessionario e la verifica della funzionalità degli impianti e dei manufatti, che hanno effetti sostanziali sul bando, fossero stati una priorità dell’amministrazione comunale, preliminare anche all’affidamento di una perizia.

Infatti, effettuare le predette verifiche solo attraverso le scritture contabili del concessionario è come chiedere all’oste se il vino è buono.

Ciò posto, prima di recepire la perizia in oggetto e prendere decisioni unitamente alla Sua Giunta e al Consiglio Comunale che, muovendo dalle conclusioni della perizia, potrebbero portare ad un’operazione svantaggiosa per le casse comunali, La invitiamo a valutare  le osservazioni di cui sopra che sono state portate alla Sua attenzione già altre volte a mezzo stampa e nei dibattiti che si sono svolti in Consiglio Comunale.

Resta inteso che, vista la prossimità della scadenza della convenzione e i risvolti che i chiarimenti richiesti possono avere nel contenuto del bando, le valutazioni legali e quelle tecniche  sullo stato manutentivo e funzionale degli impianti e dei manufatti,  dovranno avere priorità e attenzione da parte di tutti i soggetti coinvolti, per evitare che possa verificarsi un altro errore, come quello della tardiva iscrizione a ruolo dell’opposizione al D.I. milionario della Pulchra, che si è rivelato svantaggioso per il Comune di Vasto, poi costretto a chiudere la vertenza con una transazione milionaria.

Si impegni, Sig. Sindaco, la minoranza è pronta a collaborare. Assicuri un futuro radioso al nostro Parco evitando il verificarsi di un’operazione svantaggiosa per il nostro Comune. Lo deve al nostro territorio, ai Vastesi che l’hanno eletta e a chi, con grossi sacrifici, quell’opera l’ha realizzata.

  I Consiglieri Comunali

Francesco Prospero (FDI)

Vincenzo Suriani (FDI);

Edmondo Laudazi (Nuovo Faro);

Guido Giangiacomo (F.I.);

Alessandro d’Elisa (Gruppo Misto);

Alessandra Cappa (Lega)

Davide D’Alessandro (Lega)

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