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San Salvo, il Comune dà il via libera agli stabilimenti balneari

Nuovi stabilimenti balneari in arrivo a San Salvo Marina, nel tratto interessato da alcuni mesi dai lavori di ripascimento del litorale. L’avviso per l’assegnazione delle relative concessioni per finalità turistico-ricettive è stato pubblicato all’albo pretorio del comune. Il termine per la presentazione delle domande, da parte dei soggetti interessati (persone fisiche, società, cooperative, associazioni, consorzi ed imprese), scade il 19 aprile alle 13.

I criteri di priorità per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime riguardano il miglioramento della qualità dell’offerta turistica del Comune in relazione al tipo di intervento proposto e all’interesse pubblico del servizio offerto, i sistemi e le tecnologie impiegati per limitare l’impatto ambientale, oltre alle capacità tecniche e finanziarie.

Sono previsti dei punteggi per la qualità del progetto di valorizzazione dell’area demaniale, per le modalità di manutenzione e gestione delle opere, per il servizio di pulizia della spiaggia, per la sicurezza balneare e il salvamento e per azioni di sinergia con operatori economici del territorio.

Le domande saranno esaminate da una apposita commissione che redigerà la graduatoria. La durata della concessione è di sei anni a decorrere dalla data di sottoscrizione del titolo, con diritto al rinnovo nei termini previsti dalla legge.

Inutile dire che la notizia dell’arrivo di due nuovi stabilimenti, previsti dal piano del demanio marittimo comunale, è stata accolta con favore dagli operatori balneari.

L’area individuata è quella che si trova nel tratto di spiaggia libera interessata da alcuni mesi dai lavori di ripascimento del litorale e dove la sabbia si presenta più scura rispetto al restante arenile.

Le operazioni finalizzate al ripristino della spiaggia scavata dall’erosione marina, sono state effettuate utilizzando la sabbia prelevata dai fondali dell’avamporto, nei pressi del porticciolo turistico Le Marinelle, dove non era passata inosservata la presenza di una pompa da cui fuoriusciva liquido fangoso.

Ovviamente si tratta di interventi in possesso di tutte le autorizzazioni, tra cui quelle dei competenti servizi della Regione Abruzzo (Opere marittime acque marine e gestione rifiuti e bonifiche), dell’Arta e dell’ufficio circondariale marittimo di Vasto.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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