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Erosione della costa, i lavori sono fermi per un ricorso al Tar

Nuove opere radenti in arrivo per la messa in sicurezza degli accessi alla spiaggia e delle strutture a Vignola lungo la costa vastese, ma i lavori appaltati dal Comune  sono fermi a causa di un ricorso al Tar. Un operatore turistico che ha la sua attività in quel tratto di litorale si è rivolto ai giudici amministrativi contestando gli interventi programmati dall’amministrazione comunale,  che ha affidato all’impresa Inmare di Termoli i lavori di messa in sicurezza con opere radenti degli accessi alla spiaggia e delle strutture, dell’importo complessivo di 120mila euro e che, secondo il ricorrente non sarebbero idonei  a risolvere il problema.

L’area interessata all’intervento è quella antistante Villa Vignola, un’elegante boutique-hotel dallo stile mediterraneo che digrada verso la spiaggia ciottolosa. Il muro di contenimento della struttura turistica (rimasta chiusa per l’intera estate, ma per altri motivi), ha subito un cedimento talmente grave da costringere il sindaco Francesco Menna a firmare nei mesi scorsi una ordinanza per interdire il passaggio nella battigia che costeggia l’opera in cemento armato.

Gli interventi non ancora iniziano”, fa sapere l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Forte, “stiamo aspettando la decisione del Tar che oggi dovrà pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva inoltrata da un privato. Nel frattempo l’amministrazione non è rimasta ferma: il 14 gennaio scorso il sindaco Francesco Menna ha chiesto alla Regione di finanziare interventi risolutivi del grave fenomeno erosivo a Vignola, nella zona dove è ubicata la struttura ricettiva Baia Delphis. La lettera è stata inviata anche ai proprietari delle villette che si trovano lungo la costa”, annota il vice sindaco.

Nella nota, indirizzata anche al Genio Civile,  il primo cittadino fa presente “che il fenomeno erosivo lambisce le proprietà private e che non esiste più un camminamento lungo la costa. La situazione di pericolo è tale che gli stessi muri perimetrali delle abitazioni rischiano il collasso con tutte le conseguenze del caso”.

Finora a Vignola ci sono stati solo interventi-tampone. Gli stessi tecnici comunali hanno proposto in più occasioni una soluzione definitiva che   “deve passare necessariamente per uno studio di insieme dell’intero tratto di costa e che preveda opere diffuse ed interconnesse”.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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