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Il Covid non ferma il porto, in fila le navi mercantili

Il Covid non ferma il porto di Punta Penna. Alle banchine attraccano navi in arrivo da tutti i continenti. Fra gli ultimi arrivi importanti c’è un mercantile arrivato dalla Grecia carico di 6mila tonnellate di tubi destinati alla Snam di vari diametri e lunghezza. L’azienda ha scelto Punta Penna per la localizzazione strategica.

Ma questo non è il solo importante arrivo. Sulle banchine di Punta Penna infatti sono state sbarcate nelle ultime settimane 45mila tonnellate di prodotti. Nello specifico 5mila tonnellate di biodiesel, 6mila tonnellate di olio di palma, 6mila tonnellate di olio di sansa, 2mila tonnellate di acido solforico, 6mila tonnellate di tubi, 9mila tonnellate di argilla, 4mila tonnellate di soda per la Pilkington e altrettante di sabbia sempre per l’industria vetraria oltre a 2 navi cariche di sezioni di torri eoliche e altre 2 con furgoni Sevel.

“I dati parlano da soli”, afferma il direttore di AssoVasto, Giuseppe La Rana. “Dati che testimoniano che il mondo produttivo locale si sta muovendo nella giusta direzione e sta reagendo con equilibrio e grande determinazione nonostante il periodo non facile. Segnali importanti frutto dell’attrattività e della competitività del nostro territorio. Il porto di Vasto – prosegue La Rana – viene sempre più adoperato da aziende locali e non per la movimentazione delle merci. Ma bisogno dello sviluppo che si merita per le sue infrastrutture e la salvaguardia della navigabilità e delle aree naturali attigue che lo impreziosiscono. Per questo c’è bisogno non solo di investimenti portuali ma anche di una pronta e condivisa azione che porti ad un piano di sviluppo in grado di costituire la guida su cui si dovrà muovere il Vastese da ora agli anni a venire”.

Dello stesso avviso il presidente e il vice presidente dell’AssoVasto, Alessandro Grassi e il vice presidente, Simone Gizzarelli.
Il porto è uno dei volani economici più importanti della zona. Potenziare il bacino portuale di Punta Penna significa favorire e determinare la possibilità concreta di intercettare nuovi traffici. Ma al tempo stesso è un grande aiuto per le aziende del territorio e le industrie di Piana Sant’Angelo e Val di Sangro”.

L’auspicio di tutti è che l’importante investimento di 12 milioni di euro annunciato un anno fa dalla Regione si traduca in azioni concrete. La Regione è in attesa del nullaosta dell’Agenzia per la coesione. Il Mit dal canto suo ha già espresso parere favorevole. Entro il primo semestre 2022 dovrebbe essere redatto il progetto e indetta la gara d’appalto.

Paola Calvano

 

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