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Maxi debito con la Pulchra, in aula scoppia la bagarre

Scoppia la bagarre  sulla proposta di transazione tra il Comune e la Pulchra e il sindaco Francesco Menna  – a sorpresa – ritira il punto all’ordine del giorno del consiglio che si è tenuto ieri da remoto. Ha avuto un epilogo imprevisto uno degli argomenti in discussione più attesi, oggetto nei giorni scorsi di interventi e polemiche da parte del gruppo consiliare del Movimento 5 stelle e dei rappresentanti del centrodestra.

Al centro del dibattito il dimezzamento del debito del Comune – da un milione e 800mila euro a 870 mila euro –  nei confronti della Pulchra, la società che si occupa del servizio di igiene urbana, diventata totalmente privata due anni fa dopo la vendita delle quote pubbliche. Sul punto sette consiglieri del centrodestra avevano chiamato in causa il Collegio dei revisori dei conti 48 ore prima della seduta,  sollevando perplessità circa la legittimità dell’atto. In particolare i rappresentanti dell’opposizione avevano ravvisato problemi giuridici in merito alla ammissibilità di poter ricondurre nell’alveo della procedura di riconoscimento di debito fuori bilancio la proposta di transazione con la Pulchra, contestando anche la procedura a  loro dire non corretta.

“I revisori hanno già espresso il loro parere favorevole”,  ha spiegato il sindaco, “da questo punto di vista il provvedimento è superblindato”. Il primo cittadino ha comunque deciso di ritirare il punto all’ordine del giorno per discuterlo al prossimo consiglio comunale, nonostante l’invito alla discussione rivolto da alcuni rappresentanti dell’opposizione consiliare.

Al centro del contenzioso c’è un decreto ingiuntivo del Tribunale che nel 2016 ordinò al Comune di pagare la somma di un milione di euro,   di cui 634.280 a titolo di emolumenti per il consiglio di amministrazione e il Collegio sindacale della Pulchra e i restanti 366.718 per servizi erogati e non pagati. Il Comune fece opposizione, che un anno dopo venne dichiarata “improcedibile” perché presentata in ritardo, circostanza che sollevò polemiche a non finire.

La proposta di transazione prospettata già nel 2019 viene ritenuta “conveniente” dall’amministrazione comunale – che con l’accordo pagherebbe la metà del debito – è stata invece dichiarata “inaccettabile” dal gruppo consiliare del Movimento 2 stelle. Il riferimento è ad una clausola che prevede per ambedue le parti la rinuncia a future rivendicazioni connesse al vecchio contratto 1998-2018. Oltre alla Pulchra – la cui proposta di transazione risale al 2019 – il consiglio ha discusso ed approvato anche altri debiti fuori bilancio pari a un totale di un milione di euro, molti dei quali relativi a sentenze del giudice di pace perse dal Comune, condannato a risarcire i cittadini.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

 

 

 

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