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Il WWF avverte: “I trabocchi vanno tutelati”

Le attività enogastronomiche sui trabocchi devono essere svolte trovando il giusto equilibrio con le norme di tutela dell’ecosistema costiero e marino e tenendo conto dei diversi vincoli già esistenti, oltre che del piano demaniale marittimo”. Il Wwf Zona Frentana e Costa Teatina interviene nel dibattito sulla trasformazione in ristoranti delle antiche macchine da pesca e chiede al Comune di Vasto e a quelli della costa, “di avere una visione lungimirante nel recepimento della legge regionale, in modo da arginarne gli effetti più devastanti”.

A spiegare la posizione del Wwf  è la neo presidente Ines Palena.

“L’associazione non è affatto contraria alle attività di ristoro che si possono svolgere sui trabocchi,  ma la Via Verde e la Costa dei Trabocchi rappresentano, insieme al sistema di aree protette,  l’anima di questo territorio il quale, in questi elementi, concentra tutte le sue peculiarità”, spiega la presidente, “il rischio è quello di vedere snaturate queste antiche macchine da pesca in ristoranti sospesi sul mare, completamente fuori contesto, fumanti di fritture di giorno e di luci e musica eccessive di notte. Destano ancora più preoccupazione i trabocchi storici o in aree protette, sui quali chiediamo fermamente che restino fuori da possibili ampliamenti e usi diversi da quelli originari. Le attività enogastronomiche sui trabocchi devono essere svolte trovando il giusto equilibrio con le norme di tutela dell’ecosistema costiero e marino. Chi verifica gli scarichi a mare di queste strutture?”, prosegue Palena, “occorrerebbe potenziare la vigilanza,  ma anche sensibilizzare i concessionari ad un uso più attento e sostenibile dei prodotti di pulizia, che dovrebbero essere biodegradabili, oltre che a ridurre il loro impatto sull’ambiente con tutti gli accorgimenti possibili (limitando l’uso di plastica, il dispendio energetico e idrico ecc.). Chi controllerà la tenuta delle strutture le quali, nate per sostenere il peso di alcuni abili pescatori, verranno continuamente sollecitate dagli avventori? Cosa accadrà a queste strutture nel caso in cui dovessero verificarsi eventi eccezionali legati alle mareggiate?”.

Il Wwf chiede al comune di Vasto di adoperarsi affinchè i trabocchi “mantengano le dimensioni e le caratteristiche che avevano in passato, al fine di conservare il loro valore storico- culturale”.   

Anna Bontempo (Il Centro)

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