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Pilkington, via alla trasformazione

Avviato il progetto di ristrutturazione e trasformazione a livello mondiale di tutto gruppo Nsg Pilkington per diventare più competitivo e sopravvivere alla crisi economica. La notizia è stata data dai dirigenti della Pilkington Italia nel corso dell’incontro avvenuto lunedì pomeriggio con i rappresentanti sindacali provinciali e le Rsu di Nsg, Bravo e Primo.

Alla riunione ha partecipato anche Saverio Mantini, responsabile della Sicurezza e Ambiente dello stabilimento che ha illustrare la situazione dei reparti e i casi di contagio da Covid-19 dei dipendenti. Mantini ha fatto sapere che da febbraio ad oggi sono circa 20 i lavoratori colpiti dal virus e quasi tutti i contagi sono avvenuti in ambito familiare.

Sulla “situazione” Covid sono intervenuti anche Franco Zerra, Emilio Di Cola, Arnaldo Schioppa e Domenico Ranieri, segretari provinciali di Cisl, Cgil,Uil e Cobas che hanno partecipato all’incontro da remoto con 33 Rsu, 25 di Pilkington, 9 di Bravo e 3 di Primo. “L’azienda” – fanno sapere – “ha ribadito di aver attuato tutte le procedure di prevenzione seguendo alla lettera il protocollo sanitario, monitorando nello stesso tempo la situazione in accordo con i responsabili sanitari territoriali”.

In merito invece alla situazione economica, i risultati del primo semestre, per colpa del Covid, non sono stati entusiasmanti. L’azienda ha evidenziato il peso negativo del primo trimestre per via della chiusura degli impianti a causa lockdown ed il conseguente calo delle vendite in Europa.

“Nel secondo trimestre”, dicono i sindacati “c’è stata una parziale ripresa del mercato dell’auto, con le linee produttive che in questi ultimi mesi hanno lavorato con i rispettivi carichi. A fronte dell’evoluzione dei mercati il colosso industriale ha annunciato un “progetto di trasformazione” che, a livello mondiale, coinvolgerà tutto il gruppo, 27mila lavoratori spalmati in 30 aziende per raggiungere una maggiore competitività. Occorre partire dal presupposto che il mercato dell’auto non tornerà ai livelli di pre-covid prima dell’esercizio finanziario 2024/2025“.

I segretari provinciali nel corso dell’incontro hanno ricordano all’azienda i numerosi sacrifici che i lavoratori hanno fatto in questi anni. “Abbiamo espressamente chiesto all’azienda – affermano – di mettere in campo tutti gli strumenti messi a disposizione dal Governo e dalla Regione in tema di politiche attive del lavoro anche attraverso il “Fondo Nuove Competenze”. Questo per rendere il sito di San Salvo sempre più competitivo e salvaguardare il lavoro e i livelli occupazionali del territorio. Infine consapevoli delle difficoltà presenti nel Vastese è stata ribadita la necessità di porre in essere tutte le iniziative nei confronti della politica locale e nazionale per la proroga del provvedimento denominato “Decontribuzione sud”.

Paola Calvano

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