Banner Top
Banner Top

Sicurezza stradale, strisce totalmente sbiadite nella cosiddetta “Smart City”

Da parecchi anni arrivano segnalazioni per le strisce pedonali totalmente sbiadite in quasi tutte le arterie della città  (si salvano solo le zone delle scuole). Quello che non si capisce – dicono in tanti –  è perché l’Amministrazione  Comunale si ostenta a tenerle in quello stato pietoso.

Le considerazioni che emergono nei vari interventi sono queste:

  •  primo, l’attraversamento pedonale è il fulcro della sicurezza stradale. (Il 30% degli incidenti succede per la poca visibilità delle strisce);
  • per cui le strisce pedonali devono essere sempre tinteggiate e visibili;  e  poi per evitare gli incidenti di notte  dovrebbero  anche essere perfettamente illuminate;
  •  non regge  la scusa “non ci sono soldi”, perché ci sono gli incassi delle multe che per legge devono essere investiti proprio sulla sicurezza stradale. (Notizie di stampa riferiscono che gli incassi dall’autovelox sulla SS 16 sono superiori ad un milione di euro);
  • poi ci sono le responsabilità:  come sancito dal diritto, “in caso di incidente causato da una scarsa manutenzione del fondo stradale o dal deterioramento o inadeguatezza della segnaletica, l’ente proprietario della strada (il Comune ndr) risulta sempre responsabile.”
  • Infine, smettiamola di parlare di Vasto “smart city”, se non ancora risolviamo il problema dell’acqua e delle  strisce pedonali!

Nicola D’Adamo (Noivastesi)

Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.