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Taglio dei pini, dopo le proteste il regolamento

Il regolamento del verde arriva all’attenzione delle forze politiche di maggioranza. Dopo le proteste per l’abbattimento degli otto pini di via Ritucci Chinni, tagliati con le motoseghe per consentire il rifacimento dei marciapiedi, i partiti e le liste civiche del centrosinistra iniziano ad esaminare la bozza la cui finalità dovrebbe essere quella di tutelare e promuovere il verde come elemento qualificante del contesto urbano e per il miglioramento della vita dei cittadini. Dovrebbe.

Il condizionale è d’obbligo dal momento che il piano, predisposto in collaborazione con le associazioni rappresentate nel tavolo sull’ambiente, è stato modificato di punto in bianco.

Sono state stravolte le premesse“, spiega Luigi Cinquina, botanico, coordinatore delle associazioni vastesi per il piano del verde, “per il Comune di Vasto la finalità del piano non è quella prevista nei regolamenti adottati da molte altre città, cioè la tutela delle aree verdi, ma evitare lo schianto degli alberi partendo quindi dal presupposto che sono pericolosi. Se questa parte non dovesse venire stralciata e modificata è evidente che si andrebbe a snaturare completamente il regolamento, giustificando l’abbattimento degli alberi”.

La discussione è aperta. Tutti i capigruppo consiliari della maggioranza hanno ricevuto una copia della bozza di regolamento per prenderne visione a apportare eventuali modifiche. L’auspicio è che i tempi siano brevi. A sollecitare una veloce approvazione del piano da parte del consiglio comunale, dopo il passaggio in commissione , non sono solo le associazioni cittadine, preoccpuate per i tagli e le potature invasive che potrebbero essere avviati subito dopo l’estate, ma anche alcune forze politiche di monoranza. Le stesse che nei giorni scorsi hanno protestato per l’abbattimento dei rigogliosi pini di via Ritucci Chinni, contro il quale è insorto un gruppo eterogeneo di cittadini che ha inscenato un sit in davanti al cantiere.

Nel frattempo il Comune ha avviato il censimento del verde. “E’ uno strumento operativo tecnico importantissimo per programmare, gestire, utilizzare ed orienatre lo sviluppo futuro delle aree verdi“, annota l’assessore ai servizi manutentivi Gabriele Barisano, “ogni albero avrà la sua scheda che le indicazioni sulle condizioni vegetative e fitosanitarie, lo stato di conservazione e le condizioni di stabilità”.

Risale al 2008 il primo censimento delle aree verdi pubbliche in città effettuato dagli uffici comunali. In quella occasione vennero registrate 50 aree verdi, per un totale di 72.550 metri quadri. Sarà interessante verificare l’evoluzione che il patrimonio arboreo, drasticamente ridimensionato dalla massiccia edificazione, ha avuto a distanza di 12 anni e alla luce di una serie di tagli, a cui non ha fatto da contraltare la messa a dimora di nuovi alberi.

Anna Bontempo (Il Centro)

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