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Michele Molino: “Il boccone d’inizio spettava al marito”

 

Da molti anni  le donne  stanno lottando per  rivendicare  il loro diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona,  ma la strada è accidentata ed  irta di spine. Nella Roma Repubblicana alle donne era proibito bere vino. I parenti del marito avevano diritto alla “prova del bacio” per annusarne l’alito.  Pensando, che fino a pochi anni fa erano paragonate alle streghe con esclusione dal diritto di voto,  c’è  ancora da versare lacrime.

La donna ha sempre occupato un ruolo fondamentale nella famiglia contadina. Nei campi  svolgevano gli stessi lavori dell’uomo e allo stesso tempo facevano  da madre, sposa, sorella. Si  alzavano molto presto, prima del canto del gallo,  perché  dovevano preparare il cibo, prima di andare in campagna;  andavano a dormire a tarda ora per mettere i bambini a letto,  lavare,  rammendare calze e vestiti. Eppure rimanevano sempre sottomesse all’uomo.

Non  potevano  cominciare a mangiare prima dei mariti, anzi  doveva riservargli le parti migliori del cibo.  Se per pura distrazione,  avvicinavano le labbra ad un bicchiere di vino, venivano aggredite e picchiate dal marito, davanti ai figli minorenni.  Ogni giorno milioni di donne  subiscono discriminazioni, abusi e violenze. Un invito a tutte le donne di non arrendersi. Coraggio!

Nella foto  Mariantonia Pietropaolo di San Salvo  con  il caldaio  sulla testa – inizio del ‘900-

 

Michele Molino                                                                           

 

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