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Pd, scelti cinque reggenti ma Angelo Pollutri rifiuta. Massimo Desiati: “Centrodestra vuoto”

Il PD nomina cinque reggenti per traghettare il partito fino al congresso, ma uno di loro manifesta la propria indisponibilità subito dopo la nomina. È formato da Fabio Giangiacomo Simone Lembo, Nicolino Della Gatta e Anna Bosco il “Comitato reggente” individuato dal segretario regionale Michele Fina a distanza di tre mesi dalle dimissioni dell’ex segretario cittadino Luciano Lapenna che lo scorso 8 febbraio ha lasciato l’incarico.

Da quel dì il Pd è rimasto senza coordinatore e ogni tentativo di calare nella realtà vastese personalità estranee al territorio è stato il committente. Fino al 22 maggio, data in cui il segretario regionale Fina al comunicato agli iscritti del circolo che sarà un “Comitato reggente” a guidare la prossima fase.

Oltre a Giangiacomo, Lembo, Della Gatta e Bosco viene nominato anche Angelo Pollutri che nel giro di qualche giorno ha rinunciato manifestando la propria indisponibilità a far parte del gruppo, spiegando anche le motivazioni – personali e politiche – che lo hanno indotto a rifiutare.

Nelle prossime ore Fina dovrebbe nominare il quinto componente in sostituzione di Pollutri. Per il Pd vastese inizia quindi la fase più delicata, quella che da qui a un anno e, passando per il congresso che dovrebbe tenersi a settembre, porterà alle elezioni comunali.

CENTRODESTRA. Nel frattempo Massimo Desiati, candidato sindaco del centrodestra alle amministrative 2016, torna a far sentire la tua voce dopo quattro anni di silenzio e non solo per stigmatizzare attuale compagine amministrativa. “Ci diranno che è colpa del coronavirus se l’amministrazione comunale di Vasto, non ha potuto produrre alcun risultato e questo nonostante gli anni a disposizione siano stati fino ad ora quattro”, attacca Desiati, “sarà un pianto greco, una lamentazione contro la mala sorte che non ha concesso gloria agli impavidi eroi dell’amministrazione comunale. Sembra di sentirli: avevamo tanti progetti in cantiere, poi è arrivato il Covid-19 e non abbiamo potuto fare nulla. Al di là della normale burocratica amministrazione, quella esercitata dai dipendenti comunali per intenderci, il nulla più assoluto, nulla di più visibile del nulla, dal 2016 ad oggi. Quattro anni gettati via tra ignavia e incapacità. E dall’altra parte? Nulla di nuovo sotto un cielo nuvoloso. Indubbio il potenziale del centrodestra vastese, elettorale e amministrativo, un antidoto però insufficiente a curare il “Vanagloid-00”, entità biologica che potrebbe essere causa di un’ulteriore sua sconfitta. Qualche tempo ancora c’è, anche se poco, affinché le ricerche della cura e del vaccino producono effetti. Ne vale il futuro della città, da anni bloccato tra ingordigia personale e vacuità amministrativa“, conclude Desiati.

Anna Bontempo (Il Centro)

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