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Al San Pio la protesta silenziosa dei dializzati e trapiantati

Una protesta silenziosa quella messa in atto questa mattina, alle ore 11,00, dai dializzati e dai trapiantati di Vasto e del territorio che frequentano il reparto di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale “San Pio”. All’appello lanciato dall’ANED hanno riposto in tanti per richiamare l’attenzione delle autorità sanitarie della Regione Abruzzo che hanno lasciato nel più completo abbandono un servizio che conta pochissimi medici (solo 2 su 5) e pochissimi infermieri (solo 7 sui 15 previsti). Un servizio che è andato avanti fino ad oggi proprio grazie al senso di servizio e di responsabilità di medici e infermieri con i quali i pazienti hanno instaurato un rapporto amichevole e di fiducia che va avanti da anni.

La scorsa settimana si era sparsa la voce di un possibile trasferimento di alcuni dializzati dall’Ospedale di Vasto in quelli di Lanciano e Ortona. La notizia era stata immediatamente ripresa dai consiglieri comunali di maggioranza del Comune di Vasto i quali, nel corso della seduta di venerdì scorso del Consiglio Comunale, dopo una stucchevole ed inutile discussione andata avanti per oltre 4 ore, avevano approvato con il voto anche dei due rappresentanti del M5S, un ordine del giorno non votato dai rappresentanti della minoranza, ovvero da quei consiglieri comunali che fanno riferimento ai partiti che tengono in mano le redini della Regione Abruzzo e della nostra Sanità.

Non partecipando al voto quei consiglieri comunali hanno confermato la loro pochezza intellettuale a la dipendenza dal padrone del vapore negando un appoggio a quanti soffrono e vivono la loro vita sperando nella disponibilità di un rene artificiale.

Questa mattina nel piazzale antistante l’ingresso del servizio di dialisi, c’erano loro i malati, i loro congiunti e quegli amministratori comunali di Vasto, capeggiati dal sindaco Francesco Menna, che si sono schierati al loro fianco per rivendicare con forza il mantenmento di quel servizio nella nostra città evitando ai dializzati inutili e dannosi viaggi verso altre città.

Uno di loro ci ha dichiarato: “Oggi noi, soggetti più deboli maggiormente esposti ai rischi del coronavirus, siamo qui per difendere un qualcosa che ci spetta di diritto. E’ molto doloroso prendere atto di un progetto di smembramento di questo servizio pensato da chi, prima di decidere, dovrebbe rendersi conto del danno che si potrebbe arrecare ai pazienti dializzati e trapiantati. E’ anche grave l’assenza di responsabili della sanità abruzzese dai quali attendiamo un segnale rassicurante. Se non ci saranno novità siamo pronti ad andare a manifestare il nostro disappunto davanti agli uffici della Regione a Pescara”.

Il Sindaco Menna ha rimarcato l’assenza della Regione Abruzzo ed in particolare dell’assessore alla Sanità Verì che ha declinato l’invito ad essere presenti ai lavori del Consiglio Comunale di Vasto. “Noi continueremo a difendere questo presidio, punto di riferimento per tanti pazienti, che svolge un prezioso lavoro anche nel periodo estivo. La Regione dica con chiarezza quali sono i progetti in atto”.

Il Consigliere regionale Pietro Smargiassi ha diramato una nota nella quale si legge: “Voglio esprimere tutta la mia solidarietà e sostegno al personale del reparto dialisi dell’ospedale San Pio di Vasto. Impegni istituzionali mi impediscono di essere presente alla manifestazione di questa mattina, ma sono ben consapevole delle condizioni inaccettabili in cui il personale è stato lasciato dalla Asl Lanciano Vasto Chieti, e condivido totalmente la loro battaglia”.

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