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Canile di Vasto, ecco quello che abbiamo visto

Il posto è impervio e la struttura fatiscente. Siamo praticamente in un fosso, ma i cani ospiti del canile  – in tutto 160 – accolgono festosi e scodinzolanti. Inizia così la visita al rifugio di Vallone Maltempo che nonostante le note carenze strutturali viene gestita con una particolare attenzione al benessere animale dall’associazione “Amici di Zampa”, un gruppo di volontarie, coordinate dalla presidente Rosanna Florio, che in quel posto ci mettono tanta passione perché la loro finalità non  è il “lucro”, ma l’amore per gli animali che accudiscono con tanto affetto.

LA VISITA ISPETTIVA DELLA DEPUTATA GRIPPA – Verificare le condizioni della struttura e sollecitare il Comune a realizzare in tempi brevi il nuovo canile. E’ con questa finalità che la deputata del M5S, Carmela Grippa ha visitato sabato mattina il rifugio di Vallone Maltempo, a pochi metri dalla ex discarica dismessa, la cui bonifica è ferma da più di due anni e non potrà essere completata se i 160 cani ospiti del rifugio non verranno spostati altrove. Nel sopralluogo la parlamentare era accompagnata dalla consigliera pentastellata di Vasto, Dina Carinci.

“Avevamo avvisato di questa visita ispettiva per verificare le condizioni strutturali”, premette la deputata, “e guarda caso proprio due ore prima è stato diffuso un comunicato che parla della firma dell’atto per l’acquisto dei terreni su cui dovrà essere realizzato il nuovo canile. Speriamo che possa essere costruito in tempi brevi, sia per dare ai 160 cani ospiti della struttura una sistemazione decorosa, sia per poter riprendere la bonifica e messa in sicurezza della ex discarica”.

La deputata continuerà a monitorare la situazione insieme ai portavoce locali del Movimento.

“Devo ammettere che il canile è gestito egregiamente nonostante il luogo impervio e le note carenze strutturali”, sottolinea Dina Carinci, “sono convinta che a livello comunale possiamo sollecitare l’amministrazione a fare qualcosa di concreto per questo canile. Ben venga l’acquisto dei terreni su cui realizzare il nuovo rifugio, era assolutamente indispensabile, ma è anche vero che l’amministrazione può collaborare con Amici di Zampa e con chiunque gestirà il nuovo canile, per far si che non sia così pieno. Potremmo prendere esempio da quei comuni che hanno incentivato la sterilizzazione dei cani con degli sgravi o altre forme di aiuto alle famiglie che non possono permettersi di spendere i soldi per l’intervento. Studieremo questa questione e faremo le nostre proposte all’amministrazione Menna”, conclude la consigliera.

UNA STRUTTURA FATISCENTE – Non è stata certa un’idea felice realizzare il canile in un fosso, senza parcheggi, con spazi insufficienti  e senza un’area sgambamento degna di tale nome. Alle carenze strutturali fa da contraltare, per fortuna, una gestione degna di tale nome. Se il servizio veterinario della Asl non ha finora chiuso la struttura è solo grazie alla attenta gestione dell’associazione Amici di Zampa che in questi anni ha assicurato e continua ad assicurare una attenzione verso il benessere animale non comune. Ma se tutti concordano con la necessità di un nuovo canile,  attese le note carenze strutturali dell’attuale, perché in questi anni le varie amministrazioni che si sono succedute (destra e sinistra) hanno fatto poco per migliorare la situazione?

Risale al 2015 (amministrazione di centrosinistra guidata da Luciano Lapenna) il primo tentativo di cercare un’area dove realizzare il nuovo canile, ma solo nel 2016 il Comune indice un avviso esplorativo per la ricerca dei terreni in possesso dei requisiti. Ma è così difficile trovarne uno? Sembra proprio di si. Passano gli anni, per la precisione tre e nell’agosto del 2019 l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Francesco Menna riesce finalmente  a compiere il “miracolo” : trovare un terreno idoneo, in possesso dei requisiti previsti dalla legge. L’argomento viene portato in consiglio comunale che il 30 agosto del 2019  dà il via libera al’acquisto dei terreni in località Cipraneto. La meta sembra vicina,ma passano altri mesi senza che succeda nulla. Il motivo è presto detto: manca il  parere di congruità dell’Agenzia del Demanio che a febbraio 2020 dà il proprio via libera. A quel punto può essere stipulato l’atto notarile e invece passano altri tre mesi. L’acquisto dei terreni viene ufficializzato – con un tempismo che non ha precedenti nella storia della comunicazione istituzionale del Comune – due ore prima della visita ispettiva che la deputata Carmela Grippa fa al canile di Vallone Maltempo, sabato alle 10.30.

LA SODDISFAZIONE DI AMICI DI ZAMPA – “Sono felicissima: dopo dieci anni di battaglie, finalmente il sogno comincia a realizzarsi”, commenta Rosanna Florio, “l’acquisto del terreno è un punto di partenza importantissimo. Avremo finalmente, spero prestissimo, il nuovo canile, degno di ospitare i cani e le persone che vorranno venire a visitarli, i bambini, le scuole, in modo che non diventi un ghetto ma un luogo di scambio sociale, se così lo vogliamo definire, e di apertura a tutti. Ma soprattutto una struttura che possa assicurare una vita decorosa  per i cani che non hanno la fortuna di essere adottati. Io ringrazio pubblicamente il sindaco Menna e l’amministrazione comunale che finalmente ha realizzato questo nostro sogno”.

QUANDO AVREMO IL NUOVO CANILE? – Difficile fare previsioni. Il Comune fa sapere che gli uffici comunali stanno predisponendo lo studio di fattibilità tecnico-economica. Ma ci sono ancora tanti altri passaggi burocratici che non lasciano presagire tempi brevi, senza considerare che il comune dovrà reperire i finanziamenti necessari, visto  che al momento dispone di soli 100mila euro messi a disposizione dal Commissario Governativo per la bonifica delle discariche, generale Vadalà. Somma che non è sufficiente per realizzare la struttura, il cui costo si aggira sui 400mila euro. Insomma, si annunciano tempi lunghi, anche se una accelerazione potrebbe arrivare però dalla imminente scadenza elettorale. Fra un anno si vota per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale e poter dire in quella occasione di aver realizzato il nuovo canile potrebbe fare la differenza.

Anna Bontempo

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