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Commissione sul concorso dei Vigili, la minoranza: “Siamo preoccupati”

Abbiamo letto con preoccupazione la determina dirigenziale 23 del 27 gennaio 2020, con cui il dirigente Vincenzo Toma ha nominato la commissione per il concorso vigili urbani. Ci preme fare tre considerazioni in merito.
In primo luogo il settore personale continua a rivelarsi l’autentico buco nero del Comune, un settore dove la trasparenza non esiste e gli atti si pubblicano solo se l’opposizione denuncia la mancata apparizione degli atti sull’albo stesso o sul sito “amministrazione trasparente” che, nonostante le denunce, continua a essere lacunoso e non aggiornato.

In secundis avevamo sollecitato la nomina di una Commissione d’esame di alto profilo, indipendente dalla politica e dal dirigente: si è individuata una commissione completamente composta da persone la cui nomina è riconducibile a Menna e Toma. Oltre allo stesso Toma, fanno parte della Commissione il comandante Del Moro, nominato posizione organizzativa e quindi comandante della Polizia Locale dallo stesso Toma, e il dottor Franceschini, funzionario dell’Agenzia delle Entrate, chiamato fuori ruolo in Municipio da Menna e retribuito da Toma con una indennità aggiuntiva ad personam pari a 1200 euro annui, come da determina dirigenziale 1098 del 24 ottobre scorso. Ci chiediamo quali competenze possa avere questa commissione nel valutare, ad esempio, le prove fisiche e quale indipendenza di giudizio possa avere nei confronti dei candidati. Risulta inoltre quanto meno singolare che non siano stati scelti simultaneamente gli altri due componenti della Commissione d’esame, l’esperto linguistico e quello informatico, che prevediamo che saranno comunque due funzionari comunali strettamente subordinati a Toma, o legati in qualche modo alle logiche sopra descritte.

La terza considerazione, la più amara di tutte: si va avanti con un concorso disgraziato, nato male e che procede peggio, proprio mentre alla opposizione consiliare si impedisce di parlare  in consiglio della pre-selezione prima prevista e poi eliminata su decisione autonoma di Toma, perché la maggioranza, violando il Testo Unico degli Enti Locali, lo Statuto e il Regolamento non convoca dal 27 dicembre scorso l’assise civica, nonostante gli obblighi di legge.

Di fronte a questa vergognosa situazione, che definiamo apertamente di emergenza democratica, non escludiamo la presentazione di un esposto in Procura per garantire la imparzialità del concorso, se emergeranno ulteriori dati allarmanti in merito a questo concorso e a tutta la  gestione del personale comunale, per il quale siamo profondamente preoccupati. Chiediamo sin da ora la ricusazione della Commissione d’esame per manifesta mancanza di indipendenza e per violazione, in più punti, del regolamento comunale apposito. Vigileremo in tutti i modi, anche con presenza fisica durante lo svolgimento del concorso, per evitare che si proceda con questo ennesimo scempio nei confronti della cittadinanza, e dei nostri giovani che chiedono un concorso aperto e trasparente, il tutto a pochi mesi dall’inizio della campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione.

Guido Giangiacomo (Forza Italia)
Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia)
Francesco Prospero (Fratelli d’Italia)
Alessandro d’Elisa (Gruppo Misto)
Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro)
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