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Forte: “Febbo venga a Vasto a vedere la situazione dell’Agenzia di Promozione Culturale”

“L’Assessore Regionale Mauro Febbo, impegnato negli ultimi giorni con “pizzini” ed emendamenti vari alla legge di bilancio regionale, è sotto scacco e mal digerisce le constatazioni che amministratori pubblici, rappresentanti di associazioni di categoria e semplici cittadini muovono nei suoi confronti”. Ad affermarlo è l’assessore alla Cultura del Comune di Vasto Giuseppe Forte.
“L’averlo chiamato in causa per le forti criticità statiche che presenta la struttura che ospita l’Agenzia per la Promozione Culturale di Vasto e per la riduzione drastica dei servizi offerti all’utenza da quel servizio pubblico – a causa del pensionamento di personale regionale – lo ha mandato su tutte le furie. Molto risentita la risposta data ad una semplice sollecitazione ad attivarsi. Una risposta priva di risposte ai quesiti posti”.
“Dal giorno 2 gennaio u.s. – prosegue Forte – l’A.P.C. di Vasto apre al pubblico solo cinque giorni alla settimana con servizio pomeridiano solo nelle giornate di martedì e giovedì, con notevoli disagi soprattutto per gli studenti e per le Associazioni che all’interno dell’A.P.C. da anni svolgono molte attività. Dal prossimo 1° marzo si avrà un ulteriore taglio giacché le unità lavorative da 3 si ridurranno a 2.  Ma questi, a quanto pare di capire, non sono pensieri che stanno nella mente dell’assessore Febbo il quale, però, informato dai suoi collaboratori, caccia fuori il discorso del costruendo Polo Bibliotecario che il Comune di Vasto sta realizzando nelle scuderie di palazzo Aragona con propri fondi senza nessun contributo della Regione Abruzzo”.
Forte ricorda quindi, che allorquando i tecnici della Regione sono venuti  a Vasto per rendersi conto della situazione reale sono state fatte diverse ipotesi giacché la Regione Abruzzo è alla ricerca anche di locali, a titolo gratuito, dove ospitare gli uffici dell’UTA (Unità Territoriale Agricoltura) e dell’UMA (Utenti Motori Agricoli).
“La prima ipotesi prospettata – aggiunge l’assessore comunale Forte – è stata quella di raggruppare nel costituendo Polo Bibliotecario i libri dell’A.P.C. e della Biblioteca Comunale liberando la sede di via Michetti dove si sarebbero potuti trasferire i Servizi Sociali Comunali. Di conseguenza nella sede dei Servizi Sociali, zona quartiere San Paolo, si sarebbe potuto allocare il personale dell’UTA e dell’UMA”.
“Da quel momento la Regione Abruzzo è rimasta silente fino a quando il sottoscritto ha ‘solleticato’ l’assessore Febbo ad intervenire. E l’assessore, che evidentemente non conosce i servizi offerti e le condizioni reali della sede dell’A.P.C.di Vasto, ipotizza anche l’utilizzo dell’Auditorium di via Michetti all’interno del quale piove.
Caro Febbo – conclude Forte – chi ha chiamato i tecnici della Regione per una ricognizione a Vasto sono stato proprio io che ben conosco le realtà della mia  Città e del territorio del vastese. Venga a Vasto, così come ha fatto per Sulmona e Lanciano dove si è mobilita la classe politica a lei vicina, e venga a rendersi conto di persona della situazione. Sarò ben lieto di farle da cicerone sorseggiando un buon caffè da piazza Marconi da dove potrà ammirare anche lo splendido paesaggio di Vasto e valutare lo sfregio che si vuole arrecare a questa città con la variante alla statale adriatica 16 “sponsorizzata” dal suo presidente Marsilio”.
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