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“Cireneo, operatori al lavoro con passione”

La protesta di Marie Helene Benedetti, mamma di un bimbo autistico che lamenta la mancanza di cure adeguate per il figlioletto affetto da autismo , ha scosso profondamente gli operatori della fondazione “Il Cireneo onlus” . La responsabile, Germana Sorge, in una nota a sua firma, vuole fare chiarezza sulla vicenda.

Lo fa ripercorrendo le tappe. “Dopo il provvedimento del Tribunale civile di Vasto“, annota la Sorge “con una nota del 29 settembre 2019, l’Asl Chieti-Lanciano-Vasto, destinataria del provvedimento giudiziale, ha subito disposto che il bambino venisse preso in carico dalla fondazione, in quanto unica struttura esistente nel territorio accreditata dalla Regione per i trattamenti dei disturbi dello spettro autistico e vicina alla residenza del piccolo”.

“Il 30 settembre”, prosegue la responsabile de Il Cireneo “la fondazione ha invitato i genitori del piccolo a presentarsi con tutta la documentazione necessaria per la presa in carico del bambino nella struttura riabilitativa di Vasto. La comunicazione è stata ricevuta dalla signora Benedetti, ma dopo circa una settimana, nè la donna nè un suo familiare si sono presentati. Il 9 ottobre la Fondazione ha informato la Asl e il giudice tutelare del Tribunale di Vasto affinchè prendessero i provvedimenti ritenuti più opportuni. Ad oggi i genitori del bambino non si sono ancor presentati per la presa in carico del figlioletto”.

“Non comprendiamo”, prosegue Germana Sorge “come si possa definire “inadeguata” una struttura senza conoscere la dedizione e la qualità delle attività riabilitative che il personale ( altamente qualificato e formato ), fornisce ai tanti bambini, ragazzi e adulti e alle loro famiglie. Lo stesso atto autorizzativo di una struttura sanitaria , fornisce garanzia della validità dell’assistenza offerta e del sistema curante. La fondazione Il Cireneo, si occupa esclusivamente della riabilitazione dei disturbi dello spettro dell’autismo ed ha contribuito in modo determinante in Abruzzo, affinchè questi disturbi fossero trattati in modo specifico ed appropriato. Auspico che la signora Marie Helene Benedetti , possa trovare una adeguata soluzione per il proprio figlio, senza che questa vada a ledere e pregiudicare il lavoro di quanti, ogni giorno si dedicano alle persone affette da disturbi dello spettro autistico, come fa la fondazione Il Cireneo”.

Paola Calvano (Il Centro)

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