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Poste rapinate: sfilano i testi

Inizieranno a sfilare davanti ai giudici a mezzogiorno i 13 testimoni della rapina all’ufficio postale di Monteodorisio, avvenuta il 3 maggio 2017. A febbraio il gup del tribunale di Vasto, Italo Radoccia, ha deciso il rinvio a giudizio dei tre presunti responsabili. Oggi S.C., 26 anni di Lanciano residente a Vasto, A.R., 27 anni, di Vasto, e V.B., 23 anni, di Vasto, compariranno davanti al collegio.

S.C. è accusato anche di aver minacciato il direttore dell’ufficio postale. Accusa aggravata dall’ utilizzo di un’arma. Gli interrogatori odierni sono fondamentali. Saranno per questo lunghi e minuziosi. I difensori insistono sull’ innocenza dei loro assistiti, ma la procura è convinta del contrario.

Il 3 maggio 2017 un rapinatore entrò nell’ufficio postale di via Monaco e, pistola in pugno e calzamaglia sul viso, dopo aver legato il direttore, portò via 65mila euro. Una rapina-lampo fatta pochi secondi dopo l’apertura, mentre nell’ufficio c’era solo il responsabile. Il rapinatore scelse l’ora di apertura ben sapendo di trovare nel locale solo il direttore . Il bandito sapeva anche che nell’ufficio c’erano i soldi delle pensioni. Ha atteso che il dirigente entrasse e gli balzò alle spalle.

L’avvocato Francesco Bitritto che difende S.C. insiste sull’innocenza del suo cliente. Gli altri imputati sono difesi dai colleghi Raffaele Giacomucci, Guido Giangiacomo e Gabriele D’Ugo. Anche loro contestano le accuse.

Paola Calvano (Il Centro)

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